{"id":169807,"date":"2026-04-08T12:16:00","date_gmt":"2026-04-08T12:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/reverse-charge-autofattura-fattura-elettronica\/"},"modified":"2026-08-08T10:23:28","modified_gmt":"2026-08-08T08:23:28","slug":"reverse-charge-autofattura-fattura-elettronica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/reverse-charge-autofattura-fattura-elettronica\/","title":{"rendered":"Reverse charge e autofattura nella fattura elettronica: TD16-TD19"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>reverse charge nella fattura elettronica<\/strong> \u00e8 un meccanismo che sposta l&#8217;obbligo di versare l&#8217;IVA dal fornitore al cliente: in pratica, chi riceve la fattura &#8220;integra&#8221; il documento indicando l&#8217;imposta e la assolve al posto di chi emette. Insieme all&#8217;<strong>autofattura<\/strong>, il reverse charge si gestisce nel sistema di fatturazione elettronica tramite specifici <strong>tipi documento (TD16-TD19)<\/strong> che vanno trasmessi allo SdI. Vediamo cosa sono, quando si applicano e come si gestiscono nel file XML.<\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 il reverse charge<\/h2>\n<p>Il <strong>reverse charge<\/strong> (inversione contabile) \u00e8 un regime particolare in cui l&#8217;IVA non viene addebitata dal fornitore in fattura, ma viene assolta direttamente dal cliente, purch\u00e9 soggetto passivo IVA. Il fornitore emette una fattura senza applicare l&#8217;imposta, indicando la relativa natura dell&#8217;operazione; il cliente la integra con l&#8217;aliquota e l&#8217;imposta dovute, registrandola sia tra gli acquisti sia tra le vendite. In questo modo l&#8217;IVA risulta &#8220;neutra&#8221; ma correttamente tracciata.<\/p>\n<p>Il meccanismo serve a contrastare le frodi IVA in settori considerati a rischio e a semplificare gli scambi in determinate operazioni, in particolare quelle transfrontaliere.<\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;autofattura<\/h2>\n<p>L&#8217;<strong>autofattura<\/strong> \u00e8 un documento che il cliente emette &#8220;a s\u00e9 stesso&#8221; per assolvere l&#8217;IVA quando il fornitore non lo fa, oppure per documentare determinate operazioni. Nella fattura elettronica, autofattura e integrazione del reverse charge si realizzano tecnicamente generando un documento con uno dei tipi documento dedicati e inviandolo allo SdI. Anche se nel linguaggio comune si parla genericamente di &#8220;autofattura&#8221;, esistono casistiche diverse a seconda dell&#8217;operazione.<\/p>\n<h2>Quando si applica il reverse charge<\/h2>\n<p>Il reverse charge si applica in una serie di situazioni previste dalla normativa, tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Reverse charge interno<\/strong>: operazioni tra soggetti nazionali in settori specifici (ad esempio alcuni servizi dell&#8217;edilizia, subappalti, cessioni di determinati beni).<\/li>\n<li><strong>Acquisti intracomunitari<\/strong>: beni e servizi acquistati da fornitori di altri Paesi UE.<\/li>\n<li><strong>Acquisti da fornitori extra-UE<\/strong>: servizi ricevuti da soggetti stabiliti fuori dall&#8217;Unione europea.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In tutti questi casi il cliente italiano soggetto passivo deve integrare o autofatturare l&#8217;operazione, versando l&#8217;IVA secondo le regole nazionali.<\/p>\n<h2>I tipi documento TD16, TD17, TD18 e TD19<\/h2>\n<p>Nel tracciato della fattura elettronica, il campo <strong>tipo documento<\/strong> serve a classificare l&#8217;operazione. Per la gestione del reverse charge e dell&#8217;autofattura sono previsti i codici da <strong>TD16 a TD19<\/strong>. La tabella seguente ne riassume la funzione.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tipo documento<\/th>\n<th>Utilizzo<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>TD16<\/strong><\/td>\n<td>Integrazione della fattura per reverse charge interno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>TD17<\/strong><\/td>\n<td>Integrazione\/autofattura per acquisto di servizi dall&#8217;estero<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>TD18<\/strong><\/td>\n<td>Integrazione per acquisto di beni intracomunitari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>TD19<\/strong><\/td>\n<td>Integrazione\/autofattura per acquisto di beni ex art. 17 c.2 (beni gi\u00e0 presenti in Italia da fornitore estero)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Scegliere il codice corretto \u00e8 fondamentale: indica allo SdI e all&#8217;Amministrazione la natura precisa dell&#8217;operazione e permette una corretta compilazione dei registri IVA.<\/p>\n<h2>Come si gestisce il reverse charge nel file XML<\/h2>\n<p>Dal punto di vista pratico, l&#8217;<strong>integrazione del reverse charge<\/strong> nella fattura elettronica funziona cos\u00ec:<\/p>\n<ul>\n<li>Il fornitore (o il soggetto estero) emette la fattura originaria senza IVA, con l&#8217;indicazione della natura dell&#8217;operazione;<\/li>\n<li>Il cliente genera un documento elettronico con il tipo documento appropriato (TD16-TD19), riportando i dati dell&#8217;operazione, l&#8217;imponibile, l&#8217;aliquota e l&#8217;imposta calcolata;<\/li>\n<li>In questo documento il cliente indica <strong>s\u00e9 stesso<\/strong> sia come cedente\/prestatore sia come cessionario\/committente, a seconda della casistica, per assolvere correttamente l&#8217;imposta;<\/li>\n<li>Il file viene trasmesso allo SdI, cos\u00ec l&#8217;operazione risulta tracciata e i dati confluiscono nei registri IVA.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Grazie a questo processo elettronico, l&#8217;integrazione manuale cartacea non \u00e8 pi\u00f9 necessaria: il documento generato con il tipo documento corretto assolve la funzione dell&#8217;integrazione o dell&#8217;autofattura in modo digitale e verificabile.<\/p>\n<h3>Attenzione ai termini e alla natura IVA<\/h3>\n<p>\u00c8 importante rispettare i termini di trasmissione previsti e valorizzare correttamente il campo &#8220;natura&#8221; nel file XML, che indica il motivo per cui l&#8217;IVA non \u00e8 applicata dal fornitore. Un errore nella scelta del tipo documento o della natura pu\u00f2 portare a segnalazioni e a una gestione IVA non corretta.<\/p>\n<div style=\"margin:18px 0;padding:16px 18px;border:1px solid #e2e7ef;border-radius:10px;background:#f7faff;\">\n<h3 style=\"margin-top:0\">Gestisci la fatturazione elettronica con Fattura24<\/h3>\n<p>Con Fattura24 puoi generare i documenti di integrazione e autofattura con i tipi documento TD16-TD19 corretti, senza dover compilare manualmente il file XML.<\/p>\n<p style=\"text-align:center;margin:12px 0;\"><a href=\"https:\/\/www.fattura24.com\/?src=ab119264\" rel=\"sponsored noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fattura24.com\/banner\/fattura24_640x200.jpg\" alt=\"Fattura24 - software di fatturazione elettronica\" width=\"640\" height=\"200\" style=\"max-width:100%;height:auto;border:0;border-radius:8px;\"><\/a><\/p>\n<p>Prova <a href=\"https:\/\/www.fattura24.com\/?src=al119264\" rel=\"sponsored noopener\" target=\"_blank\"><strong>Fattura24<\/strong><\/a>, il software che semplifica la fatturazione elettronica per forfettari, professionisti e PMI.<\/p>\n<p style=\"font-size:12px;color:#666;\">Questo articolo contiene un link di affiliazione: se attivi Fattura24 tramite il nostro link potremmo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin:18px 0;padding:16px 18px;border:1px solid #e2e7ef;border-radius:10px;\">\n<h3 style=\"margin-top:0\">Integrazione su misura con G Tech Group<\/h3>\n<p>Gestisci molte operazioni in reverse charge e vuoi automatizzarle? 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Entrambi si gestiscono con i tipi documento TD16-TD19.<\/p>\n<h3>Quale tipo documento uso per un servizio acquistato dall&#8217;estero?<\/h3>\n<p>In genere si utilizza il TD17 per i servizi, il TD18 per i beni intracomunitari e il TD19 per i beni gi\u00e0 presenti in Italia acquistati da un fornitore estero. Il TD16 riguarda invece il reverse charge interno.<\/p>\n<h3>Il documento di integrazione va inviato allo SdI?<\/h3>\n<p>S\u00ec. Nella fatturazione elettronica l&#8217;integrazione o l&#8217;autofattura viene generata come file XML con il tipo documento corretto e trasmessa al Sistema di Interscambio.<\/p>\n<h3>Il reverse charge fa pagare pi\u00f9 IVA?<\/h3>\n<p>No: l&#8217;imposta viene registrata sia in acquisto sia in vendita e per il soggetto passivo risulta neutra. Cambia solo chi la assolve, spostando l&#8217;obbligo dal fornitore al cliente.<\/p>\n<div style=\"margin:18px 0;padding:14px 18px;border:1px solid #e2e7ef;border-radius:10px;background:#fafbfc;\">\n<h3 style=\"margin-top:0\">Leggi anche<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/fattura-elettronica-estero\/\">Fattura elettronica estero ed esterometro: TD17, TD18, TD19<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/codici-natura-iva-fattura-elettronica\/\">Codici natura IVA nella fattura elettronica: tabella N1-N7<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il reverse charge sposta l&#8217;obbligo di versare l&#8217;IVA dal fornitore al cliente e, con l&#8217;autofattura, si gestisce con i tipi documento TD16-TD19. Vediamo cosa sono, quando si applicano, a cosa servono i codici TD16, TD17, TD18 e TD19 e come integrare le operazioni nel file XML.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":169808,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_titles_title":"Reverse charge fattura elettronica: TD16-TD19","_seopress_titles_desc":"Reverse charge e autofattura nella fattura elettronica: cosa sono, quando si applicano, i tipi documento TD16, TD17, TD18 e TD19 e come gestirli nel file XML.","_seopress_robots_index":"","_seopress_robots_follow":"","_seopress_robots_imageindex":"","_seopress_robots_snippet":"","_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_robots_breadcrumbs":"","_seopress_robots_freeze_modified_date":"","_seopress_robots_custom_modified_date":"","_seopress_robots_canonical":"","_seopress_social_fb_title":"","_seopress_social_fb_desc":"","_seopress_social_fb_img":"","_seopress_social_fb_img_attachment_id":0,"_seopress_social_fb_img_width":0,"_seopress_social_fb_img_height":0,"_seopress_social_twitter_title":"","_seopress_social_twitter_desc":"","_seopress_social_twitter_img":"","_seopress_social_twitter_img_attachment_id":0,"_seopress_social_twitter_img_width":0,"_seopress_social_twitter_img_height":0,"_seopress_redirections_value":"","_seopress_redirections_enabled":"","_seopress_redirections_enabled_regex":"","_seopress_redirections_logged_status":"","_seopress_redirections_param":"","_seopress_redirections_type":0,"_seopress_analysis_target_kw":"reverse charge fattura elettronica","footnotes":""},"categories":[4479],"tags":[4584,4586,4583,4585],"class_list":["post-169807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fatturazione-elettronica","tag-autofattura","tag-integrazione","tag-reverse-charge-fattura-elettronica","tag-td16-td17-td18-td19"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169807"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":169957,"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169807\/revisions\/169957"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gtechgroup.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}