Ogni giorno migliaia di siti WordPress vengono presi di mira da bot e hacker che sfruttano vulnerabilità note, password deboli e plugin non aggiornati. Se gestisci un sito WordPress — che sia un blog personale, un e-commerce o il sito della tua azienda — la sicurezza non è un optional ma una priorità assoluta. Vediamo insieme le misure più efficaci per proteggere il tuo sito WordPress e dormire sonni tranquilli.
Perché WordPress è un bersaglio frequente
WordPress alimenta oltre il 35% di tutti i siti web al mondo (dato 2019), il che lo rende il CMS più diffuso in assoluto. Questa popolarità è un’arma a doppio taglio: da una parte significa una community enorme e tantissimi plugin disponibili, dall’altra attira l’attenzione di chi cerca di sfruttare falle di sicurezza su larga scala. La buona notizia è che la maggior parte degli attacchi sfrutta errori prevenibili: aggiornamenti mancati, credenziali deboli, hosting di scarsa qualità.
Aggiornamenti: la prima linea di difesa
Mantenere WordPress, i temi e i plugin sempre aggiornati è la singola azione più efficace che puoi compiere per la sicurezza del tuo sito. Ogni aggiornamento corregge bug e chiude falle di sicurezza che, una volta rese pubbliche, diventano facili bersagli. Per gestire gli aggiornamenti in modo sicuro:
- Attiva gli aggiornamenti automatici per le versioni minori di WordPress
- Controlla settimanalmente la disponibilità di aggiornamenti per temi e plugin
- Prima di ogni aggiornamento importante, esegui sempre un backup completo — se non sai come fare, leggi la nostra guida su come creare un backup sicuro per il tuo sito WordPress
- Elimina plugin e temi che non utilizzi: ogni componente inattivo è una porta d’ingresso potenziale
Password robuste e autenticazione a due fattori
Le credenziali deboli sono la causa numero uno delle intrusioni su WordPress. Non è raro trovare siti con username “admin” e password banali come “123456”. Per proteggere i tuoi accessi:
- Usa password di almeno 12 caratteri con lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli
- Non riutilizzare mai la stessa password su più servizi
- Attiva l’autenticazione a due fattori (2FA) tramite plugin come Google Authenticator o Wordfence
- Considera l’uso di un password manager per generare e conservare credenziali sicure senza doverle ricordare a memoria
Protezione a livello di hosting e server
La sicurezza del tuo sito inizia ancora prima di WordPress, a livello di infrastruttura server. Un hosting di qualità offre protezioni che nessun plugin può sostituire:
- Certificato SSL/TLS: crittografa tutte le comunicazioni tra il browser dell’utente e il server, proteggendo dati sensibili e migliorando anche il posizionamento SEO
- Firewall lato server: blocca il traffico malevolo prima ancora che raggiunga WordPress
- Scansione malware: strumenti come Imunify360 analizzano continuamente i file alla ricerca di codice sospetto
- Backup automatici: in caso di compromissione, poter ripristinare il sito a una versione pulita è fondamentale
Plugin di sicurezza: quali scegliere
Esistono diversi plugin di sicurezza per WordPress, ciascuno con le proprie peculiarità. I più affidabili nel 2019 sono:
- Wordfence Security: firewall applicativo, scansione malware, protezione brute force e monitoraggio traffico in tempo reale
- Sucuri Security: auditing delle attività, scansione integrità file, monitoraggio blacklist e hardening di sicurezza
- iThemes Security: oltre 30 modi per mettere in sicurezza WordPress, inclusi cambio URL login, rilevamento modifiche file e blocco IP
Un solo plugin di sicurezza ben configurato è sufficiente: installarne troppi può creare conflitti e rallentare il sito.
Hardening di WordPress: misure avanzate
Oltre ai plugin, ci sono accorgimenti tecnici che aumentano notevolmente la sicurezza del tuo sito:
- Cambia il prefisso delle tabelle del database: il default “wp_” è il primo bersaglio degli attacchi SQL injection
- Disabilita l’editor di file dal pannello di amministrazione aggiungendo
define('DISALLOW_FILE_EDIT', true);nel file wp-config.php - Limita i tentativi di login: blocca gli IP che provano troppe combinazioni username/password
- Proteggi il file wp-config.php: contiene le credenziali del database e deve essere inaccessibile dall’esterno
- Disabilita XML-RPC se non lo utilizzi: è spesso sfruttato per attacchi brute force e DDoS
Cosa fare se il tuo sito viene compromesso
Se noti comportamenti anomali — redirect sospetti, pagine sconosciute, calo improvviso di traffico — il tuo sito potrebbe essere stato violato. Per capire come individuare i segnali di un attacco, ti consigliamo la nostra guida su come riconoscere un attacco hacker. In caso di compromissione, agisci rapidamente:
- Metti il sito in modalità manutenzione
- Cambia immediatamente tutte le password (WordPress, database, FTP, hosting)
- Ripristina un backup pulito precedente all’attacco
- Aggiorna tutto (core, temi, plugin) all’ultima versione
- Scansiona tutti i file alla ricerca di malware residuo
- Richiedi la revisione a Google se il sito è stato segnalato come pericoloso
Meglio prevenire che curare
La sicurezza di un sito WordPress non è qualcosa che si imposta una volta e si dimentica: richiede attenzione costante, aggiornamenti regolari e una strategia di backup solida. Investire tempo nella protezione del tuo sito oggi ti risparmierà ore di lavoro e danni economici domani. Se non sai da dove cominciare, parti dalle basi — aggiornamenti, password forti e un buon plugin di sicurezza — e poi passa gradualmente alle misure più avanzate.
Il team di G Tech Group può aiutarti a mettere in sicurezza il tuo sito WordPress con un audit completo e interventi mirati. Scrivici a su*****@********up.it oppure contattaci su WhatsApp al numero 0465 84 62 45.