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Migrazione del Sito Web: Come Cambiare Hosting Senza Perdere Dati

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile
· 5 min di lettura

Prima o poi, ogni proprietario di un sito web si trova di fronte a una decisione inevitabile: cambiare hosting. Che sia per problemi di prestazioni, costi eccessivi, supporto scadente o semplicemente per necessità di risorse superiori, la migrazione del sito è un’operazione delicata che, se eseguita male, può causare perdita di dati, downtime prolungato e danni alla SEO. In questa guida vediamo come affrontare il processo passo dopo passo, minimizzando i rischi.

Quando È il Momento di Cambiare Hosting

Ci sono segnali chiari che indicano la necessità di migrare il tuo sito verso un nuovo provider. Riconoscerli per tempo ti permette di pianificare la transizione senza fretta e senza errori:

Se ti ritrovi in una o più di queste situazioni, è il momento di valutare alternative. La nostra guida alla scelta del miglior hosting per siti web ti aiuterà a individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Preparazione: Il Backup È la Priorità Assoluta

Prima di qualsiasi operazione di migrazione, la regola numero uno è: esegui un backup completo. Non fidarti esclusivamente dei backup automatici dell’hosting: crea una copia indipendente che includa tutti i file del sito e il database.

Backup dei File

Scarica tutti i file del sito tramite FTP/SFTP o dal pannello di controllo del tuo hosting. Assicurati di includere file nascosti come .htaccess, file di configurazione e cartelle dei media. Per un sito WordPress, le directory fondamentali sono wp-content (temi, plugin, upload), oltre ai file wp-config.php e .htaccess nella root.

Backup del Database

Esporta il database tramite phpMyAdmin o dalla linea di comando. Per database di grandi dimensioni, preferisci l’export via SSH con mysqldump, che è più affidabile ed evita timeout del browser. Per approfondire le strategie di backup, ti consigliamo il nostro articolo su come creare un backup sicuro per il tuo sito WordPress.

Il Processo di Migrazione Passo per Passo

Una volta completato il backup, puoi procedere con la migrazione vera e propria. Ecco i passaggi fondamentali in ordine cronologico:

  1. Configura l’account sul nuovo hosting: crea il dominio, gli utenti FTP e il database vuoto
  2. Carica i file: trasferisci tutti i file del sito sul nuovo server via SFTP o pannello di controllo
  3. Importa il database: carica il dump SQL nel nuovo database tramite phpMyAdmin o riga di comando
  4. Aggiorna la configurazione: modifica il file di connessione al database (wp-config.php per WordPress) con i nuovi parametri
  5. Testa il sito sul nuovo server: verifica che tutto funzioni correttamente prima di cambiare i DNS
  6. Aggiorna i DNS: punta il dominio al nuovo server
  7. Verifica post-migrazione: controlla tutte le funzionalità, i form, gli script e le email

Come Testare il Sito Prima di Cambiare i DNS

Questo è uno dei passaggi più importanti e spesso trascurati. Prima di aggiornare i DNS e rendere il nuovo server visibile al pubblico, devi verificare che il sito funzioni perfettamente nella nuova posizione.

Ci sono diversi metodi per farlo:

Durante i test, verifica attentamente: caricamento di tutte le pagine, funzionamento dei form di contatto, invio email dal server, corretta visualizzazione delle immagini, funzionamento del certificato SSL, redirect e link interni.

La Propagazione DNS: Pazienza e Strategia

Dopo aver aggiornato i record DNS per puntare al nuovo server, è necessario attendere la propagazione. Questo processo può richiedere da poche ore fino a 48 ore, durante le quali alcuni utenti vedranno il sito vecchio e altri quello nuovo.

Per ridurre i tempi di propagazione e i problemi associati:

Preservare la SEO Durante la Migrazione

Una migrazione mal gestita può causare un crollo temporaneo del posizionamento sui motori di ricerca. Per evitarlo, segui queste precauzioni:

  1. Mantieni la stessa struttura URL: non cambiare i permalink durante la migrazione
  2. Verifica i redirect 301: assicurati che tutti i redirect esistenti siano stati trasferiti
  3. Controlla il robots.txt: verifica che non blocchi l’indicizzazione sul nuovo server
  4. Ri-verifica la Search Console: aggiorna l’IP del server nei tool di monitoraggio SEO
  5. Controlla il certificato SSL: un sito che passa da HTTPS a HTTP perde posizionamento
  6. Monitora il traffico: nelle settimane successive, verifica che non ci siano cali anomali

Affidati a Chi Lo Fa Ogni Giorno

La migrazione di un sito web è un’operazione che si svolge raramente, ma le cui conseguenze possono durare a lungo. Un errore nella fase di trasferimento può significare ore di downtime, email perse, dati corrotti o un calo significativo nella visibilità sui motori di ricerca. Per questo motivo, affidarsi a professionisti esperti è spesso la scelta più sicura e conveniente.

Il team di G Tech Group gestisce migrazioni di siti web quotidianamente, garantendo zero downtime e piena preservazione dei dati e del posizionamento SEO. Contattaci a su*****@********up.it oppure su WhatsApp al 0465 84 62 45: ci occuperemo noi di ogni aspetto tecnico della migrazione, permettendoti di concentrarti sul tuo business.

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