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Guida ai Comandi Linux per la Gestione del Server Web

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile
· 6 min di lettura

Perché Linux Domina il Mondo dei Server Web

Oltre il 90% dei server web nel mondo gira su Linux. Non è un caso: il sistema operativo open-source offre stabilità, sicurezza e flessibilità che lo rendono la scelta naturale per l’hosting di siti web e applicazioni. Per chi lavora nel mondo del web, conoscere i fondamenti di Linux non è più un’opzione riservata agli specialisti: è una competenza che può fare la differenza nella gestione quotidiana del proprio sito.

Anche se utilizzi un pannello di controllo come cPanel o Plesk per gestire il tuo hosting, capire cosa succede sotto la superficie ti permette di risolvere problemi più velocemente, comunicare in modo più efficace con il supporto tecnico e prendere decisioni più consapevoli sulla tua infrastruttura.

Connettersi al Server: SSH e Terminale

Il primo passo per interagire con un server Linux è stabilire una connessione SSH (Secure Shell). SSH è un protocollo che permette di accedere al terminale del server in modo sicuro e crittografato. Su macOS e Linux il client SSH è integrato nel terminale; su Windows si può utilizzare PuTTY oppure il terminale di Windows 10/11.

La sintassi base per la connessione è:

L’utilizzo di chiavi SSH al posto delle password è fortemente consigliato. Le chiavi offrono un livello di sicurezza superiore e eliminano il rischio di attacchi brute force sulla password. Per generare una coppia di chiavi si utilizza il comando ssh-keygen, che crea una chiave pubblica (da caricare sul server) e una chiave privata (da conservare in modo sicuro sul proprio computer).

Navigare il File System: I Comandi Essenziali

Il file system di Linux è organizzato in una struttura ad albero che parte dalla directory radice /. A differenza di Windows, non esistono lettere di unità. Ogni elemento del sistema, dai file di configurazione ai dispositivi hardware, è rappresentato come un file all’interno di questa struttura.

I comandi fondamentali per la navigazione sono:

  1. pwd: mostra la directory corrente (dove ti trovi)
  2. ls: elenca i file e le cartelle nella directory corrente. Con il flag -la mostra anche i file nascosti, i permessi e le dimensioni
  3. cd: cambia directory. cd .. sale di un livello, cd ~ torna alla home
  4. mkdir: crea una nuova directory. Con -p crea anche le directory intermedie mancanti
  5. cp: copia file o directory. Con -r copia ricorsivamente le directory e il loro contenuto
  6. mv: sposta o rinomina file e directory
  7. rm: rimuove file. Con -r rimuove directory e contenuti. Attenzione: non esiste un cestino

Visualizzare e Modificare File

Per visualizzare il contenuto di un file si possono utilizzare diversi comandi: cat stampa l’intero file a schermo, less permette di scorrere file lunghi pagina per pagina, head e tail mostrano rispettivamente le prime e le ultime righe. Per modificare file di testo direttamente dal terminale, nano è l’editor più semplice e immediato, mentre vim offre funzionalità avanzate ma richiede una curva di apprendimento più ripida.

Permessi dei File: Chi Può Fare Cosa

Il sistema dei permessi di Linux è uno degli aspetti più importanti per la sicurezza di un server web. Ogni file e directory ha tre livelli di permessi: lettura (r), scrittura (w) ed esecuzione (x), assegnati a tre categorie: proprietario, gruppo e tutti gli altri.

I permessi si visualizzano con ls -l e appaiono come una stringa di 10 caratteri, ad esempio -rwxr-xr–. I comandi per gestire i permessi sono:

Per WordPress, i permessi corretti sono generalmente 755 per le directory e 644 per i file, con il file wp-config.php impostato a 600 per maggiore sicurezza. Permessi troppo permissivi (come 777) rappresentano un rischio serio perché consentono a qualsiasi processo sul server di modificare i file.

Gestione dei Processi e delle Risorse

Sapere cosa sta succedendo sul server è fondamentale per diagnosticare problemi di performance o individuare processi anomali. I comandi più utili sono:

Log del Server: Dove Cercare gli Errori

I log sono i registri degli eventi del server e rappresentano la prima risorsa per diagnosticare problemi. I file di log più importanti per un server web si trovano tipicamente in /var/log/: apache2/error.log o nginx/error.log per gli errori del web server, syslog per gli eventi di sistema, auth.log per i tentativi di autenticazione. Il comando tail -f /var/log/apache2/error.log permette di monitorare il log in tempo reale.

Comandi di Rete e Diagnostica

Quando il sito non funziona o è lento, i comandi di rete aiutano a identificare dove si trova il problema:

  1. ping: verifica la raggiungibilità di un server e misura la latenza
  2. curl: effettua richieste HTTP dal terminale, utile per testare API e verificare gli header di risposta
  3. netstat -tlnp: mostra le porte in ascolto e i processi che le utilizzano
  4. dig: interroga i server DNS per verificare la configurazione dei record del dominio
  5. traceroute: traccia il percorso dei pacchetti dal server alla destinazione, identificando eventuali colli di bottiglia

Per chi gestisce infrastrutture cloud, la padronanza di questi comandi è essenziale per il monitoraggio e la risoluzione dei problemi. Anche ambienti managed richiedono occasionalmente interventi da terminale che non possono essere eseguiti tramite pannello di controllo.

Da Dove Iniziare: Risorse per l’Apprendimento

Imparare Linux non significa memorizzare centinaia di comandi: significa comprendere la logica del sistema e sapere dove cercare le informazioni. Il comando man (manual) seguito dal nome di qualsiasi comando apre la documentazione integrata. L’opzione –help fornisce un riassunto delle opzioni disponibili. La community Linux è vasta e generosa: siti come StackOverflow, i forum delle distribuzioni e le wiki ufficiali offrono risposte a praticamente qualsiasi domanda.

Il consiglio più pratico è iniziare con un ambiente sicuro dove sperimentare senza rischi, come una macchina virtuale locale o un VPS economico dedicato ai test. Evita di fare pratica direttamente sul server di produzione: un comando sbagliato può causare danni irreparabili.

Se hai bisogno di supporto nella gestione del tuo server Linux o vuoi approfondire le competenze del tuo team, il team di G Tech Group è a disposizione. Scrivici a su*****@********up.it o contattaci su WhatsApp al numero 0465 84 62 45.

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