SEO Audit: radiografia completa del tuo sito web
Il tuo sito web è online da mesi, forse anni, eppure il traffico organico non cresce. Le pagine che dovrebbero posizionarsi per le keyword principali restano invisibili nella seconda o terza pagina di Google. Prima di investire in nuovi contenuti o campagne pubblicitarie, serve un passo indietro: un SEO Audit, ovvero un’analisi approfondita e sistematica di tutti gli elementi che influenzano il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca.
Cos’è un SEO Audit e perché è indispensabile
Un SEO Audit è l’equivalente di un check-up medico completo per il tuo sito web. Analizza tre macro-aree — tecnica, contenuti e backlink — per individuare problemi, inefficienze e opportunità di miglioramento. Non si tratta di un’operazione una tantum: gli algoritmi di Google cambiano costantemente, la concorrenza evolve e il tuo sito accumula nel tempo debiti tecnici che, se ignorati, erodono gradualmente il posizionamento.
Un audit ben fatto produce un elenco prioritizzato di interventi, ciascuno con il suo impatto stimato e la sua complessità di implementazione. Questo ti permette di concentrare le risorse dove possono fare la differenza maggiore.
Audit tecnico: le fondamenta del posizionamento
La parte tecnica è la base su cui poggia tutto il resto. Se il motore di ricerca non riesce a scansionare e indicizzare correttamente le pagine, nessuna ottimizzazione dei contenuti potrà funzionare. Ecco gli elementi principali da verificare:
Crawlabilità e indicizzazione
- Robots.txt: verifica che non stia bloccando accidentalmente pagine importanti. È più comune di quanto si pensi.
- Sitemap XML: deve essere aggiornata, presente in Google Search Console e priva di URL con errori.
- Tag canonical: controlla che ogni pagina abbia il canonical corretto per evitare problemi di contenuto duplicato.
- Noindex involontari: durante lo sviluppo o la migrazione, capita che vengano lasciati tag noindex su pagine che dovrebbero essere indicizzate.
Velocità e performance
I Core Web Vitals sono fattori di ranking ufficiali dal 2021. L’audit deve misurare LCP (Largest Contentful Paint), FID/INP (Interaction to Next Paint) e CLS (Cumulative Layout Shift). Strumenti come PageSpeed Insights, GTmetrix e WebPageTest forniscono dati dettagliati e suggerimenti specifici.
Le cause più comuni di lentezza includono: immagini non compresse, JavaScript che blocca il rendering, assenza di caching, server lento. La scelta dell’hosting giusto incide enormemente su questo aspetto.
Architettura del sito e struttura URL
Google preferisce siti con una struttura chiara e gerarchica. Ogni pagina importante dovrebbe essere raggiungibile in massimo 3 clic dalla homepage. URL lunghi, con parametri incomprensibili o con struttura inconsistente sono segnali negativi. Controlla anche i redirect chain (catene di reindirizzamento) e i link interni rotti.
Audit dei contenuti: qualità, rilevanza e ottimizzazione
Il secondo pilastro dell’audit riguarda i contenuti. Google premia le pagine che rispondono in modo completo e autorevole all’intento di ricerca dell’utente. L’analisi dei contenuti deve coprire diversi aspetti, molti dei quali sono trattati in dettaglio nella nostra guida alla SEO on-page:
Ottimizzazione on-page
- Title tag e meta description: ogni pagina deve avere un titolo unico, descrittivo e della lunghezza corretta (50-60 caratteri per il title, 150-160 per la description).
- Heading structure: verifica che la gerarchia H1-H6 sia logica e che ogni pagina abbia un solo H1 pertinente.
- Keyword optimization: le parole chiave target devono essere presenti nel titolo, nell’URL, negli heading e nel corpo del testo, senza forzature o keyword stuffing.
- Alt text delle immagini: descrizioni significative che includano keyword dove pertinente, non testi generici come “immagine1.jpg”.
Contenuto duplicato e thin content
Pagine con contenuto identico o molto simile (anche interno al sito) diluiscono l’autorità SEO. Le pagine con contenuto troppo scarso (thin content) — meno di 300 parole senza valore aggiunto — possono essere considerate di bassa qualità. L’audit deve identificare queste pagine e suggerire se consolidarle, arricchirle o rimuoverle.
Content gap analysis
Confronta il tuo sito con i principali concorrenti: quali argomenti trattano loro che tu non copri? Quali keyword posizionano che tu hai trascurato? Strumenti come Ahrefs, SEMrush e Sistrix permettono di individuare queste lacune e trasformarle in opportunità.
Audit dei backlink: la reputazione esterna
I backlink — i link che puntano al tuo sito da altri siti web — restano uno dei fattori di ranking più influenti. L’audit dei backlink deve analizzare:
- Quantità e qualità: non contano solo i numeri. Un link da un sito autorevole del tuo settore vale più di cento link da directory generiche.
- Anchor text: un profilo naturale di anchor text include variazioni del brand, keyword e testi generici. Un profilo con troppi anchor text a corrispondenza esatta può essere penalizzato.
- Link tossici: link provenienti da siti spam, network di link o siti penalizzati possono danneggiare il tuo posizionamento. Questi vanno identificati e disavowed tramite Google Search Console.
- Link persi: backlink che avevi e che non ci sono più. Recuperarli può essere più facile che acquisirne di nuovi.
Dalla diagnosi all’azione: prioritizzare gli interventi
Un audit completo produce decine, a volte centinaia, di raccomandazioni. Il valore reale sta nella capacità di prioritizzare. Non tutti i problemi hanno lo stesso impatto, e non tutti richiedono lo stesso sforzo. Una matrice impatto/sforzo aiuta a decidere da dove iniziare:
- Alto impatto, basso sforzo: errori tecnici critici come redirect rotti, pagine noindex per errore, title tag mancanti. Risolvili subito.
- Alto impatto, alto sforzo: ristrutturazione dell’architettura del sito, riscrittura di contenuti chiave, migrazione a un hosting più performante. Pianificali a medio termine.
- Basso impatto, basso sforzo: ottimizzazione di alt text, miglioramento di meta description secondarie. Inseriscili nella routine.
- Basso impatto, alto sforzo: interventi che puoi rimandare o eliminare dalla lista.
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