UX Research: Progettare Siti Web Basandosi su Dati Reali
Troppo spesso i siti web vengono progettati sulla base di ipotesi, gusti personali o tendenze del momento, senza mai chiedere un parere a chi quei siti li utilizzerà davvero. La UX Research (ricerca sull’esperienza utente) è la disciplina che colma questo vuoto, fornendo dati concreti su come gli utenti interagiscono con un sito, cosa cercano, dove si bloccano e cosa li spinge ad abbandonare. Nel 2022, gli strumenti per condurre ricerche UX sono accessibili anche alle PMI, e i benefici in termini di conversioni e soddisfazione del cliente sono misurabili.
Perché la UX Research È Fondamentale
Un sito bello non è necessariamente un sito efficace. La differenza la fa l’usabilità: quanto facilmente gli utenti riescono a raggiungere i propri obiettivi. La UX Research permette di scoprire:
- Quali elementi dell’interfaccia confondono gli utenti
- Perché gli utenti abbandonano il processo di acquisto o di contatto
- Quale terminologia è comprensibile e quale crea fraintendimenti
- Come gli utenti navigano il sito e in quale ordine cercano le informazioni
- Quali funzionalità mancano e quali sono superflue
Ogni euro investito in UX Research ne restituisce in media 100 in termini di riduzione dei costi di sviluppo, aumento delle conversioni e diminuzione delle richieste di supporto. Per un quadro completo su come l’esperienza utente influenza il successo del sito, vi consigliamo il nostro approfondimento sul design dell’esperienza utente.
Interviste Utente: Ascoltare per Capire
Le interviste utente sono il metodo di ricerca qualitativa più ricco di informazioni. Consistono in conversazioni uno-a-uno (di persona o in videochiamata) con utenti reali o potenziali del sito, guidate da domande aperte che esplorano bisogni, aspettative e frustrazioni.
Le regole fondamentali per interviste efficaci:
- Non chiedere cosa vorrebbero, ma cosa fanno: le persone descrivono male i propri desideri, ma descrivono bene i propri comportamenti
- Chiedere del passato, non del futuro: “Raccontami l’ultima volta che hai cercato un servizio come il nostro” è molto più utile di “Useresti questa funzionalità?”
- Ascoltare più che parlare: il rapporto ideale è 80% ascolto, 20% domande
- Non suggerire risposte: evitare domande come “Non trovi che questa pagina sia confusa?”
- 5-8 interviste sono sufficienti per identificare la maggior parte dei problemi
Survey Online: Quantificare le Opinioni
I sondaggi online complementano le interviste, permettendo di raccogliere dati quantitativi da un numero maggiore di utenti. Strumenti come Google Forms, Typeform e SurveyMonkey rendono la creazione e la distribuzione dei sondaggi estremamente semplice.
I sondaggi più efficaci nel contesto UX sono brevi (massimo 5-10 domande), focalizzati su un aspetto specifico e distribuiti al momento giusto. Un sondaggio post-acquisto su un e-commerce, un pop-up che chiede “Hai trovato quello che cercavi?” dopo 30 secondi sulla pagina, o un questionario inviato via email ai clienti esistenti sono tutti approcci validi.
Il Net Promoter Score (NPS)
Una delle metriche più utilizzate è il NPS, basato su un’unica domanda: “Da 0 a 10, quanto consiglieresti il nostro sito/servizio a un amico o collega?”. Le risposte classificano gli utenti in Promotori (9-10), Passivi (7-8) e Detrattori (0-6). L’NPS si calcola come percentuale di Promotori meno percentuale di Detrattori e fornisce un indicatore sintetico della soddisfazione complessiva.
Heatmap e Session Recording: Vedere il Comportamento Reale
Le heatmap (mappe di calore) mostrano visivamente dove gli utenti cliccano, scrollano e muovono il mouse su una pagina. Le aree “calde” (colori intensi) indicano alta interazione, le aree “fredde” scarsa attenzione. Questo tipo di analisi rivela informazioni preziose: gli utenti cliccano su elementi non cliccabili? Ignorano la call-to-action principale? Scrollano fino al fondo della pagina?
Le session recording (registrazioni delle sessioni) vanno oltre, mostrando l’intera navigazione dell’utente come un video: dove clicca, come scorre la pagina, dove esita, dove torna indietro. Guardare 20-30 sessioni registrate è spesso sufficiente per identificare i problemi di usabilità più gravi.
I tool principali per heatmap e session recording sono:
- Hotjar: la soluzione più popolare, con piano gratuito per piccoli siti
- Microsoft Clarity: completamente gratuito, con heatmap e session recording illimitati
- Crazy Egg: funzionalità avanzate di A/B testing integrate
L’analisi dei dati comportamentali si integra perfettamente con gli strumenti di analytics tradizionali. Per chi vuole approfondire, la nostra guida a Google Analytics spiega come interpretare i dati di traffico e comportamento.
Card Sorting e Tree Testing: Organizzare i Contenuti
Il card sorting è una tecnica per progettare o validare l’architettura informativa del sito. Si chiede a un gruppo di utenti di organizzare una serie di “carte” (ciascuna con il nome di una pagina o sezione) in categorie logiche. Il risultato mostra come gli utenti si aspettano che i contenuti siano organizzati, che spesso differisce da come li organizza l’azienda internamente.
Il tree testing è il test complementare: si fornisce agli utenti la struttura di navigazione del sito (solo testo, senza grafica) e si chiede loro di trovare specifiche informazioni. Se una percentuale significativa di utenti non riesce a trovare quello che cerca, la struttura deve essere rivista.
Strumenti come Optimal Workshop e UserZoom permettono di condurre card sorting e tree testing online, reclutando partecipanti e analizzando i risultati in modo semiautomatico.
Mettere in Pratica i Risultati della Ricerca
La UX Research ha valore solo se i risultati si traducono in azioni concrete. Ogni ciclo di ricerca dovrebbe produrre un elenco di insight prioritizzati per impatto e fattibilità. Le modifiche più impattanti e semplici da implementare vanno affrontate per prime, mentre i cambiamenti strutturali entrano nella roadmap a medio termine.
Un approccio iterativo — ricerca, design, test, implementazione, nuova ricerca — garantisce un miglioramento continuo dell’esperienza utente e delle performance del sito. Se volete capire davvero cosa pensano e come si comportano i visitatori del vostro sito, il team di G Tech Group può condurre un audit UX completo della vostra presenza online. Contattateci a su*****@********up.it o su WhatsApp al 0465 84 62 45 per iniziare.