Chi Siamo Area Clienti Promo del Mese Dicono di Noi FAQ Blog
Seo e Google ADS

Web Performance nel 2025: Core Web Vitals e Oltre

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile
· 5 min di lettura

Core Web Vitals nel 2025: Le Metriche che Contano

Le performance di un sito web nel 2025 non sono un dettaglio tecnico riservato agli sviluppatori: sono un fattore di ranking confermato da Google e un elemento determinante per la conversione dei visitatori in clienti. Un sito che carica in 1 secondo converte il triplo rispetto a uno che ne impiega 5, e i Core Web Vitals sono le metriche ufficiali con cui Google misura l’esperienza utente.

Nel 2025, i Core Web Vitals hanno subito un’evoluzione significativa con l’introduzione di Interaction to Next Paint (INP), che ha sostituito il First Input Delay (FID) come metrica di interattività. Vediamo nel dettaglio cosa significano queste metriche e come ottimizzarle.

INP: Interaction to Next Paint

L’Interaction to Next Paint (INP) misura la reattività del sito a tutte le interazioni dell’utente durante l’intera visita, non solo al primo clic come faceva il FID. Questo cambiamento è fondamentale perché riflette l’esperienza reale dell’utente: un sito può rispondere velocemente al primo clic ma essere lento nelle interazioni successive.

I valori di riferimento per l’INP sono:

Le cause più comuni di un INP elevato includono script JavaScript pesanti che bloccano il thread principale, event handler complessi, rendering DOM eccessivo e animazioni non ottimizzate. Per risolvere questi problemi è necessario un’ottimizzazione tecnica approfondita che vada oltre le semplici best practice generiche.

LCP: Largest Contentful Paint

Il Largest Contentful Paint (LCP) misura il tempo necessario per renderizzare l’elemento visivo più grande nell’area visibile della pagina, tipicamente un’immagine hero, un video o un blocco di testo prominente. Un LCP veloce comunica all’utente che la pagina è pronta per essere utilizzata.

Le strategie di ottimizzazione dell’LCP nel 2025 comprendono:

  1. Preload delle risorse critiche: utilizzare <link rel="preload"> per caricare in anticipo l’immagine o la risorsa LCP.
  2. Formati immagine moderni: servire immagini in AVIF (con fallback WebP) per ridurre il peso fino al 50% rispetto al JPEG.
  3. CDN con edge computing: distribuire le risorse statiche su server geograficamente vicini all’utente.
  4. Server-side rendering o static generation: generare l’HTML lato server per ridurre il tempo di first paint.
  5. Font optimization: utilizzare font-display: swap e preload dei font per evitare il flash of invisible text.

L’obiettivo è un LCP inferiore a 2.5 secondi, ma i siti più performanti nel 2025 puntano a stare sotto 1.5 secondi.

CLS: Cumulative Layout Shift

Il Cumulative Layout Shift (CLS) misura la stabilità visiva della pagina durante il caricamento. Un CLS elevato significa che gli elementi della pagina si spostano mentre l’utente sta già leggendo o interagendo, causando clic accidentali e un’esperienza frustrante.

Le cause principali di layout shift e le relative soluzioni sono:

Performance Budget: Stabilire i Limiti

Un performance budget definisce i limiti massimi accettabili per le risorse e le metriche di performance del sito. Stabilire un budget chiaro è essenziale per mantenere le performance nel tempo, specialmente quando diversi team aggiungono funzionalità e contenuti.

Un performance budget tipico per una PMI nel 2025 include un peso totale della pagina inferiore a 1.5 MB, un massimo di 50 richieste HTTP, un tempo di caricamento completo inferiore a 3 secondi su connessione 4G, un LCP sotto 2 secondi, un INP sotto 150 millisecondi e un CLS inferiore a 0.1.

La scelta del servizio di hosting influisce direttamente sulle performance del sito. Un hosting con server veloci, SSD NVMe, HTTP/3 e data center vicini al pubblico target è il prerequisito per ottenere buoni punteggi nei Core Web Vitals.

Edge Computing e le Nuove Frontiere della Performance

L’edge computing rappresenta la frontiera più avanzata dell’ottimizzazione delle performance web nel 2025. Piattaforme come Cloudflare Workers, Vercel Edge Functions e AWS Lambda@Edge permettono di eseguire codice su server distribuiti in tutto il mondo, riducendo la latenza a pochi millisecondi per qualsiasi utente.

Le applicazioni pratiche per le PMI includono la personalizzazione dei contenuti in base alla geolocalizzazione senza ritardi, l’A/B testing senza impatto sulle performance, la gestione delle API con caching intelligente sul bordo della rete e la protezione da attacchi DDoS con elaborazione distribuita.

Investire nelle performance del proprio sito web è una delle scelte con il miglior ritorno economico nel digitale. Ogni millisecondo di miglioramento si traduce in percentuali concrete di aumento delle conversioni e del fatturato.

Il tuo sito è veloce quanto potrebbe essere? G Tech Group offre audit di performance approfonditi e ottimizzazione dei Core Web Vitals per migliorare posizionamento e conversioni. Scrivici a su*****@********up.it o contattaci via WhatsApp al 0465 84 62 45 per un’analisi gratuita delle performance del tuo sito.

#Core Web Vitals #Edge Computing #INP #LCP #performance #Web Performance