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Sicurezza

Cybersecurity 2026: Proteggere l’Azienda nell’Era dell’AI

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile
· 5 min di lettura

Cybersecurity 2026: Le Minacce e le Difese dell’Era AI

Il panorama della cybersecurity nel 2026 è definito da un paradosso: le stesse tecnologie che rendono le aziende più efficienti — intelligenza artificiale, cloud computing, interconnessione dei sistemi — amplificano anche la superficie di attacco e la sofisticazione delle minacce. I criminali informatici utilizzano AI generativa per creare attacchi sempre più credibili e mirati, mentre le aziende rispondono con difese altrettanto intelligenti. In questo scenario, la cybersecurity non è più un costo da minimizzare ma un investimento strategico che protegge il valore del business.

Passkey: La Fine delle Password Tradizionali

Nel 2026, le passkey si affermano come lo standard di autenticazione che sostituirà progressivamente le password tradizionali. Basate sullo standard FIDO2/WebAuthn, le passkey utilizzano la crittografia a chiave pubblica e l’autenticazione biometrica del dispositivo (impronta digitale, riconoscimento facciale) per un accesso sicuro e senza frizioni.

I vantaggi delle passkey rispetto alle password tradizionali sono significativi:

Fino a quando le passkey non saranno universalmente adottate, creare e gestire password sicure resta fondamentale per la protezione dei propri account.

Crittografia Post-Quantistica: Prepararsi al Futuro

La crittografia post-quantistica nel 2026 passa dalla teoria alla pratica. Con i primi standard NIST finalizzati (ML-KEM, ML-DSA, SLH-DSA), le aziende devono iniziare a pianificare la migrazione dei propri sistemi crittografici verso algoritmi resistenti agli attacchi dei futuri computer quantistici.

Le azioni concrete per le PMI comprendono:

  1. Inventario crittografico: catalogare tutti i sistemi che utilizzano crittografia, dai certificati SSL alle VPN, dalla cifratura dei database alle comunicazioni email.
  2. Valutazione del rischio: determinare quali dati hanno una shelf life sufficientemente lunga da essere a rischio di “harvest now, decrypt later”.
  3. Hybrid approach: implementare soluzioni ibride che combinano algoritmi tradizionali e post-quantistici per una transizione graduale.
  4. Aggiornamento dei fornitori: verificare che i propri fornitori di servizi cloud, hosting e software stiano pianificando la migrazione post-quantistica.

AI Defense Systems: Le Difese Intelligenti

I sistemi di difesa basati sull’AI nel 2026 hanno raggiunto un livello di sofisticazione che li rende indispensabili per qualsiasi organizzazione. La velocità e la complessità degli attacchi moderni superano la capacità di risposta umana, rendendo l’automazione della difesa una necessità.

Le capacità dei sistemi AI di difesa nel 2026 includono:

Supply Chain Security: Proteggere la Catena

La sicurezza della supply chain è una delle priorità emergenti nel 2026. Gli attacchi alla catena di fornitura — dove il criminale compromette un fornitore per raggiungere i suoi clienti — sono aumentati del 200% negli ultimi due anni. L’attacco SolarWinds del 2020 ha dimostrato il potenziale devastante di questa tecnica, e nel 2026 gli attacchi alla supply chain sono diventati più frequenti e sofisticati.

Le misure di protezione comprendono la verifica della postura di sicurezza dei fornitori tramite questionari e audit, l’implementazione di SBOM (Software Bill of Materials) per tracciare tutti i componenti software utilizzati, la segmentazione degli accessi dei fornitori per limitare il raggio di azione in caso di compromissione e il monitoraggio continuo delle dipendenze software per vulnerabilità note.

Sapere come riconoscere un attacco informatico è il primo passo, ma nel 2026 la difesa richiede un approccio proattivo e multi-livello che anticipi le minacce anziché limitarsi a reagire.

Cyber Resilience: Prepararsi all’Inevitabile

Il concetto di cyber resilience nel 2026 supera quello di cybersecurity tradizionale. Non si tratta solo di prevenire gli attacchi, ma di garantire che l’azienda possa continuare a operare anche durante e dopo un incidente di sicurezza.

I pilastri della cyber resilience per le PMI comprendono un piano di incident response documentato e testato periodicamente, backup immutabili con la regola 3-2-1-1 (3 copie, 2 supporti diversi, 1 offsite, 1 immutabile), comunicazione di crisi preparata con template per clienti, fornitori e autorità, assicurazione cyber che copra i costi di ripristino, le perdite di fatturato e le responsabilità legali e programmi di formazione continua per tutto il personale.

La sicurezza informatica nel 2026 non ammette improvvisazione. G Tech Group offre servizi completi di cybersecurity per le PMI, dall’audit alla protezione, dalla formazione alla gestione degli incidenti. Contattaci a su*****@********up.it o via WhatsApp al 0465 84 62 45 per una valutazione della tua sicurezza aziendale.

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