Chi Siamo Area Clienti Promo del Mese Dicono di Noi Portfolio FAQ Blog
Senza categoria

Redirect 301 vs 302 vs 307: Quale Usare e Quando

· 9 min di lettura

Comprendere i Codici di Stato HTTP per i Redirect

Quando si parla di redirect, non tutti i reindirizzamenti sono uguali. I codici di stato HTTP 301, 302 e 307 svolgono funzioni diverse e hanno impatti differenti sulla SEO, sull’esperienza utente e sul comportamento dei browser. Scegliere il codice sbagliato può causare problemi significativi: dalla perdita di posizionamento nei motori di ricerca a comportamenti imprevedibili durante l’invio di form e dati. In questa guida approfondita, analizzeremo ogni tipo di redirect, spiegheremo quando usarli e ti aiuteremo a prendere decisioni informate per il tuo sito WordPress.

Il protocollo HTTP definisce diversi codici nella famiglia 3xx per gestire i reindirizzamenti. Dei sette codici disponibili, tre sono particolarmente rilevanti per la gestione quotidiana di un sito web: il 301, il 302 e il 307. Capire le differenze tra questi tre codici è essenziale per qualsiasi webmaster, sviluppatore o professionista SEO che voglia gestire correttamente la struttura URL del proprio sito.

Redirect 301: Moved Permanently

Il redirect 301 indica che una risorsa si è spostata permanentemente verso un nuovo URL. È il tipo di redirect più utilizzato e quello che dovresti scegliere nella stragrande maggioranza dei casi.

Quando un browser riceve un codice 301, memorizza il redirect nella propria cache. Le visite successive all’URL originale verranno reindirizzate direttamente alla nuova destinazione senza nemmeno contattare il server. Questo comportamento migliora le prestazioni ma rende anche molto difficile “annullare” un redirect 301: anche dopo averlo rimosso dal server, i browser che lo hanno già memorizzato continueranno a seguirlo fino allo svuotamento della cache.

Dal punto di vista SEO, il redirect 301 è l’unico che garantisce il trasferimento completo del link juice. Google ha confermato più volte che i redirect 301 trasferiscono il PageRank dalla pagina di origine alla pagina di destinazione. Questo significa che tutto il lavoro di link building, le condivisioni social e l’autorità accumulata dalla vecchia pagina vengono preservati.

Quando usare il 301:

Dashboard di Redirection con redirect 301 configurati

Redirect 302: Found (Temporary Redirect)

Il redirect 302 indica che una risorsa si è spostata temporaneamente. A differenza del 301, il 302 comunica ai browser e ai motori di ricerca che lo spostamento non è definitivo e che l’URL originale potrebbe tornare attivo in futuro.

I browser non memorizzano i redirect 302 nella cache (o almeno, non dovrebbero farlo secondo le specifiche HTTP). Questo significa che ogni richiesta all’URL originale contatterà il server per verificare se il redirect è ancora attivo. Questo comportamento è desiderabile quando sai che il redirect è temporaneo e vuoi poterlo rimuovere facilmente.

Dal punto di vista SEO, i redirect 302 sono più problematici. In teoria, Google dovrebbe mantenere l’URL originale nel suo indice e non trasferire il link juice alla nuova destinazione. Nella pratica, Google ha ammesso che dopo un certo periodo tratta i redirect 302 di lunga durata come redirect 301. Tuttavia, non è possibile sapere esattamente quando avviene questa transizione, il che rende il 302 una scelta rischiosa se hai bisogno di preservare il valore SEO.

Quando usare il 302:

Redirect 307: Temporary Redirect (HTTP/1.1)

Il redirect 307 è stato introdotto con HTTP/1.1 per risolvere un’ambiguità del redirect 302. Il problema del 302 è che non specifica chiaramente se il metodo della richiesta HTTP deve essere preservato. In pratica, molti browser convertono una richiesta POST in una richiesta GET quando seguono un redirect 302, il che può causare problemi quando si reindirizzano form o API.

Il redirect 307 risolve questo problema specificando esplicitamente che il metodo della richiesta deve essere preservato. Se un browser invia una richiesta POST a un URL che risponde con 307, il browser invierà nuovamente una richiesta POST alla nuova destinazione, mantenendo intatti il body e gli header della richiesta originale.

Quando usare il 307:

Il Redirect 308: Permanent Redirect (HTTP/1.1)

Per completezza, menzioniamo anche il redirect 308, che è la controparte permanente del 307. Come il 301 è la versione permanente del 302, il 308 è la versione permanente del 307. Il 308 indica uno spostamento permanente e preserva il metodo della richiesta HTTP.

Il redirect 308 è supportato da Redirection e può essere selezionato nel menu a tendina dei codici HTTP. Tuttavia, il suo utilizzo è raro nei siti WordPress tipici e si applica principalmente a scenari tecnici avanzati che coinvolgono API RESTful.

Tabella Comparativa

Per facilitare la comprensione, ecco un riepilogo delle differenze tra i principali codici di redirect:

Codice Tipo Cache browser Preserva metodo Link juice SEO
301 Permanente No (converte in GET) Trasferimento completo
302 Temporaneo No No (converte in GET) Non trasferito
307 Temporaneo No Non trasferito
308 Permanente Trasferimento completo

Come Impostare il Tipo di Redirect in Redirection

Il plugin Redirection rende semplice la scelta del tipo di redirect. Quando crei o modifichi una regola, espandi le opzioni avanzate cliccando sull’icona dell’ingranaggio. Troverai un menu a tendina “with HTTP code” che ti permette di selezionare tra tutti i codici disponibili: 301, 302, 303, 304, 307 e 308.

Screenshot del plugin nella dashboard WordPress

Selezione del tipo di redirect nelle opzioni avanzate di Redirection

Il valore predefinito è 301, che è la scelta corretta nella maggior parte dei casi. Ti consigliamo di modificarlo solo quando hai una ragione specifica per utilizzare un altro codice. Ricorda che puoi cambiare il tipo di redirect in qualsiasi momento modificando la regola esistente, anche se nel caso del passaggio da 301 a un altro codice, il browser potrebbe continuare a seguire il vecchio redirect per un certo periodo a causa della cache.

Impatto SEO: La Differenza che Conta

L’impatto SEO è probabilmente il fattore più importante nella scelta tra 301 e 302. Google ha chiarito la sua posizione in diverse occasioni tramite i suoi portavoce:

Redirect 301: Google trasferisce il PageRank e i segnali di ranking dall’URL vecchio al nuovo. L’URL vecchio viene gradualmente rimosso dall’indice e sostituito dal nuovo. I backlink esterni che puntano al vecchio URL beneficiano la nuova pagina.

Redirect 302: Google mantiene l’URL vecchio nel suo indice, poiché si aspetta che il contenuto torni all’indirizzo originale. Il link juice non viene trasferito (almeno in teoria). Se il redirect 302 rimane attivo per un lungo periodo, Google potrebbe iniziare a trattarlo come un 301, ma il tempismo è imprevedibile.

Redirect 307: dal punto di vista SEO, il 307 è trattato come un 302. Google non trasferisce il link juice e mantiene l’URL originale nel suo indice.

Il consiglio pratico è semplice: se il redirect è permanente, usa il 301. Se è davvero temporaneo (giorni o poche settimane), usa il 302. Se hai bisogno di preservare il metodo HTTP ed è temporaneo, usa il 307. In caso di dubbio, il 301 è quasi sempre la scelta più sicura.

Casi Studio: Errori Comuni nella Scelta del Codice

Nella nostra esperienza di consulenza SEO, abbiamo visto numerosi siti che utilizzavano il codice di redirect sbagliato, con conseguenze misurabili sul posizionamento. Ecco alcuni casi reali:

E-commerce con 302 per prodotti fuori catalogo: un negozio online utilizzava redirect 302 per reindirizzare i prodotti dismessi verso la categoria corrispondente. Dopo mesi, questi prodotti erano ancora indicizzati con il vecchio URL, creando confusione nell’indice di Google e disperdendo il link juice. La soluzione è stata convertire tutti i redirect in 301, con un recupero del posizionamento misurabile nel giro di poche settimane.

Blog con 301 per contenuti stagionali: un blog utilizzava redirect 301 per reindirizzare i contenuti stagionali (es. “offerte natalizie 2025”) verso la homepage durante il resto dell’anno. Il problema: quando arrivava il periodo natalizio successivo, non riuscivano a riattivare le vecchie pagine perché i browser avevano memorizzato il redirect 301. La soluzione corretta è utilizzare redirect 302 per i contenuti stagionali.

Migrazione di dominio con 307: un’azienda ha migrato il proprio sito su un nuovo dominio utilizzando redirect 307 invece di 301. Dopo mesi, Google continuava a mostrare il vecchio dominio nei risultati di ricerca e il link juice non veniva trasferito. La correzione a 301 ha risolto il problema, ma il recupero completo dell’indicizzazione ha richiesto diverse settimane.

Guida Decisionale Rapida

Per semplificare la scelta, segui questo albero decisionale:

  1. Lo spostamento è permanente? → Usa il 301 (o 308 se devi preservare il metodo HTTP).
  2. Lo spostamento è temporaneo? → Continua al punto 3.
  3. Devi preservare il metodo HTTP (POST, PUT, ecc.)? → Usa il 307.
  4. Non hai bisogno di preservare il metodo HTTP? → Usa il 302.
  5. Non sei sicuro? → Usa il 301. Nel peggiore dei casi, potrai comunque modificare la destinazione in futuro.

Conclusioni

La scelta del codice di redirect corretto non è un dettaglio tecnico irrilevante: ha un impatto diretto e misurabile sulla SEO del tuo sito e sull’esperienza dei tuoi utenti. Il redirect 301 è il tuo alleato principale per gli spostamenti permanenti, il 302 per quelli temporanei e il 307 per i casi tecnici che richiedono la preservazione del metodo HTTP.

Se vuoi approfondire come i redirect influenzano il posizionamento del tuo sito, consulta il nostro servizio di posizionamento SEO o contattaci per una consulenza personalizzata sulla gestione dei redirect e sull’ottimizzazione della struttura URL del tuo sito WordPress.

Migliora il Tuo Sito WordPress

Questa guida fa parte della nostra serie completa su WordPress. Scopri anche le nostre guide su:

  • Elementor – Il page builder più potente per WordPress
  • WP Rocket – Velocizzare WordPress con il miglior plugin di caching
  • SEOPress – Ottimizzare la SEO del tuo sito WordPress
  • UpdraftPlus – Backup automatici e ripristino del sito

Complementa la gestione dei redirect con le nostre guide su Broken Link Checker, Rank Math SEO e SEO per WooCommerce.

#301 #302 #307 #HTTP #Redirect #SEO #Wordpress