L’European Accessibility Act: Cosa Cambia dal Giugno 2025
Il 28 giugno 2025 entra in vigore l’applicazione dell’European Accessibility Act (EAA), la direttiva europea 2019/882 che impone requisiti di accessibilità per prodotti e servizi digitali. Per migliaia di aziende italiane che operano online, questo rappresenta un obbligo normativo con sanzioni concrete per chi non si adegua. Non si tratta più di una scelta etica o di buona pratica: l’accessibilità web diventa un requisito legale.
La direttiva si applica a un’ampia gamma di servizi digitali, tra cui siti di e-commerce, servizi bancari online, biglietterie elettroniche, piattaforme di comunicazione elettronica e servizi di trasporto. Le microimprese con meno di 10 dipendenti e un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro sono esentate, ma tutte le altre aziende devono conformarsi.
WCAG 2.2: Lo Standard di Riferimento per l’Accessibilità
Le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.2, pubblicate dal W3C, rappresentano lo standard tecnico di riferimento per l’accessibilità web. Le linee guida si articolano attorno a quattro principi fondamentali:
- Percepibile: le informazioni devono essere presentate in modi che tutti gli utenti possano percepire, inclusi testi alternativi per le immagini, sottotitoli per i video e contrasto sufficiente tra testo e sfondo.
- Utilizzabile: l’interfaccia deve essere navigabile da tutti, incluso chi utilizza solo la tastiera, e deve fornire tempo sufficiente per leggere e interagire con i contenuti.
- Comprensibile: il contenuto e le funzionalità devono essere chiari, con una navigazione coerente e messaggi di errore utili nei moduli.
- Robusto: il contenuto deve essere interpretabile da un’ampia varietà di tecnologie assistive, come screen reader e display braille.
Le WCAG 2.2 introducono nuovi criteri specifici, tra cui requisiti per la dimensione minima degli elementi interattivi (target size), l’autenticazione accessibile e il supporto migliorato per gli utenti con disabilità cognitive.
Come Eseguire un Audit di Accessibilità
Il primo passo verso la conformità è condurre un audit completo di accessibilità del proprio sito web. Questo processo combina strumenti automatici e test manuali per identificare le barriere esistenti.
Gli strumenti automatici più utilizzati includono:
- Lighthouse di Google Chrome: integrato nel browser, fornisce un punteggio di accessibilità con indicazioni specifiche.
- axe DevTools: estensione browser che identifica problemi WCAG con spiegazioni dettagliate.
- WAVE: strumento online del WebAIM che visualizza i problemi direttamente sulla pagina.
- Pa11y: tool open source per test automatizzati su larga scala.
Tuttavia, gli strumenti automatici coprono solo il 30-40% dei problemi di accessibilità. È indispensabile affiancare test manuali: navigazione con sola tastiera, test con screen reader (NVDA, JAWS, VoiceOver), verifica del contrasto cromatico e valutazione della comprensibilità dei contenuti.
I Problemi di Accessibilità più Comuni nei Siti Italiani
L’analisi di migliaia di siti web italiani rivela problemi ricorrenti che necessitano di intervento. Migliorare l’esperienza utente del proprio sito passa necessariamente attraverso la risoluzione di queste criticità:
- Contrasto insufficiente: testi grigi su sfondo bianco o combinazioni cromatiche che rendono difficile la lettura per utenti ipovedenti.
- Immagini senza testo alternativo: foto e grafiche prive dell’attributo alt, invisibili agli screen reader.
- Form non etichettati: campi di input senza label associati, impossibili da compilare con tecnologie assistive.
- Navigazione non accessibile da tastiera: menu a tendina, slider e altri elementi interattivi utilizzabili solo con il mouse.
- Video senza sottotitoli: contenuti multimediali privi di alternative testuali per utenti sordi o ipoudenti.
- Struttura dei titoli incoerente: salti nei livelli di heading (da H1 a H4 senza H2 e H3) che confondono gli screen reader.
Remediation: Come Rendere il Tuo Sito Accessibile
Una volta identificati i problemi, il processo di remediation deve seguire un ordine di priorità basato sull’impatto e sulla frequenza. Gli interventi più urgenti riguardano tipicamente la navigazione, i form e il contrasto, poiché influenzano il maggior numero di utenti.
Per i siti realizzati con WordPress, molti problemi possono essere risolti attraverso la scelta di temi accessibili, l’uso di plugin specifici come WP Accessibility e la corretta configurazione degli editor di contenuti. Per i siti custom, è necessario intervenire sul codice HTML, CSS e JavaScript.
Le azioni chiave includono:
- Aggiungere attributi ARIA (Accessible Rich Internet Applications) ai componenti interattivi.
- Implementare uno skip link per saltare la navigazione principale.
- Garantire un rapporto di contrasto minimo di 4.5:1 per il testo normale e 3:1 per il testo grande.
- Rendere tutti gli elementi interattivi raggiungibili e utilizzabili da tastiera.
- Fornire alternative testuali per tutti i contenuti non testuali.
Sanzioni e Vantaggi della Conformità
Il mancato adeguamento all’EAA comporta sanzioni amministrative che variano da Stato a Stato. In Italia, l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) è l’ente preposto alla vigilanza, e le multe possono raggiungere importi significativi. Oltre alle sanzioni dirette, un sito non accessibile espone l’azienda a possibili azioni legali da parte di utenti discriminati.
Ma i vantaggi della conformità vanno ben oltre l’evitare le sanzioni. Un sito accessibile raggiunge un pubblico più ampio (in Italia circa 3 milioni di persone hanno una disabilità), migliora la SEO (molte best practice di accessibilità coincidono con fattori di ranking), offre una migliore esperienza utente a tutti i visitatori e rafforza l’immagine del brand come azienda socialmente responsabile.
Non aspettare le sanzioni per adeguarti all’European Accessibility Act. G Tech Group offre audit di accessibilità completi e servizi di remediation per rendere il tuo sito conforme alle WCAG 2.2. Contattaci a su*****@********up.it o via WhatsApp al 0465 84 62 45 per una valutazione iniziale del tuo sito.