Se il tuo sito web mostra ancora “Non sicuro” nella barra degli indirizzi del browser, hai un problema serio. Dal 2018, Chrome e gli altri browser segnalano come non sicuri tutti i siti che non utilizzano il protocollo HTTPS. Questo scoraggia i visitatori, penalizza il posizionamento su Google e, per un e-commerce, rende praticamente impossibile raccogliere pagamenti. Il certificato SSL non è più un lusso: è una necessità. Vediamo come funziona e come implementarlo correttamente.
Cos’è il certificato SSL e come funziona
Il certificato SSL (Secure Sockets Layer, oggi tecnicamente evoluto in TLS) crea un canale crittografato tra il browser dell’utente e il server web. In pratica, tutte le informazioni scambiate — password, dati di pagamento, messaggi dei form — vengono cifrate e rese illeggibili a chiunque tenti di intercettarle. Puoi riconoscere un sito protetto dal lucchetto nella barra degli indirizzi e dall’URL che inizia con https:// anziché http://.
Per una panoramica completa sulla crittografia web, ti consigliamo il nostro articolo su la crittografia SSL/TLS di Cloudflare.
Perché il tuo sito ha bisogno dell’HTTPS
Le ragioni per passare all’HTTPS sono molteplici e tutte importanti:
- Sicurezza dei dati: protegge le informazioni sensibili degli utenti durante il transito
- Fiducia degli utenti: il lucchetto verde rassicura i visitatori, soprattutto nei siti e-commerce e nei form di contatto
- SEO: Google ha confermato che l’HTTPS è un fattore di ranking dal 2014. A parità di altri fattori, un sito HTTPS si posiziona meglio di uno HTTP
- Performance: il protocollo HTTP/2, significativamente più veloce di HTTP/1.1, richiede HTTPS per funzionare nella maggior parte dei browser
- Compatibilità: alcune API moderne del browser (geolocalizzazione, notifiche push, Service Workers) funzionano solo su HTTPS
Tipi di certificato SSL
Non tutti i certificati SSL sono uguali. Esistono diverse tipologie, ciascuna con un livello di validazione e un costo diverso:
DV (Domain Validation)
Il più semplice e veloce da ottenere: verifica solo che tu sia il proprietario del dominio. Sufficiente per blog e siti informativi. Let’s Encrypt offre certificati DV gratuiti e rinnovabili automaticamente.
OV (Organization Validation)
Verifica anche l’esistenza legale dell’organizzazione. Mostra il nome dell’azienda nei dettagli del certificato. Consigliato per siti aziendali e portali che raccolgono dati degli utenti.
EV (Extended Validation)
Il livello massimo di validazione: richiede una verifica approfondita dell’azienda. Fino a poco tempo fa mostrava la barra verde con il nome dell’azienda nel browser, ma Chrome e Firefox hanno rimosso questa visualizzazione nel 2019. Resta comunque il certificato più affidabile per e-commerce e servizi finanziari. Per un confronto dettagliato, leggi il nostro articolo Let’s Encrypt vs certificati EV.
Come installare un certificato SSL
L’installazione del certificato SSL dipende dal tipo di hosting:
- Hosting con Plesk o cPanel: i pannelli di controllo moderni offrono l’installazione di Let’s Encrypt con un clic. È la soluzione più semplice e gratuita
- Server VPS: puoi installare Let’s Encrypt tramite Certbot o dal pannello Plesk. La configurazione richiede qualche passaggio in più ma è ben documentata
- Certificati premium: vengono acquistati da autorità di certificazione (CA) come Comodo, DigiCert o GlobalSign e richiedono una procedura di validazione
In tutti i casi, dopo l’installazione devi configurare il redirect 301 da HTTP a HTTPS per tutte le pagine, aggiornare i link interni e i riferimenti alle risorse (immagini, CSS, JS) per evitare contenuti misti.
Errori comuni nella migrazione a HTTPS
La migrazione a HTTPS, se fatta male, può causare più problemi di quanti ne risolva:
- Contenuto misto: se la pagina è HTTPS ma carica immagini o script via HTTP, il browser mostra un avviso
- Redirect mancanti: ogni URL HTTP deve fare un redirect 301 alla versione HTTPS corrispondente
- Certificato scaduto: un certificato non rinnovato genera un errore che blocca l’accesso al sito. Con Let’s Encrypt, il rinnovo è automatico
- Mancato aggiornamento in Search Console: dopo la migrazione, aggiungi la versione HTTPS come proprietà in Google Search Console e aggiorna la sitemap
Un investimento minimo per una protezione massima
Con Let’s Encrypt, passare all’HTTPS è gratuito e si configura in pochi minuti sulla maggior parte degli hosting moderni. Non ci sono più scuse per non farlo. Il tuo sito guadagnerà in sicurezza, fiducia degli utenti, posizionamento SEO e compatibilità con le tecnologie web più recenti. Se non l’hai ancora fatto, questo è il momento giusto per fare il passaggio.
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