DNS: Il Sistema Invisibile che Fa Funzionare il Vostro Sito Web
Ogni volta che qualcuno digita l’indirizzo del vostro sito nel browser, si attiva un processo tanto rapido quanto fondamentale: la risoluzione DNS. Il Domain Name System è il servizio che traduce i nomi di dominio leggibili dall’uomo (come gtechgroup.it) in indirizzi IP numerici comprensibili dalle macchine. Senza il DNS, dovremmo ricordare sequenze di numeri per visitare ogni sito web. Comprendere come funziona il DNS e come configurarlo correttamente è essenziale per chiunque gestisca un sito web o un’infrastruttura email professionale.
Come Funziona la Risoluzione DNS
Quando digitate un indirizzo web nel browser, il vostro dispositivo non sa immediatamente dove trovare quel sito. Deve chiedere al DNS, e il processo avviene in pochi millisecondi attraverso una catena di richieste:
- Il browser controlla la propria cache locale: se avete visitato il sito di recente, l’indirizzo IP è già memorizzato
- Se non trova risposta, interroga il resolver DNS del vostro provider internet (o di un DNS pubblico come Google 8.8.8.8 o Cloudflare 1.1.1.1)
- Il resolver contatta i root server, che indirizzano al server responsabile dell’estensione (.it, .com, ecc.)
- Il server dell’estensione indica quale nameserver autorevole gestisce il dominio specifico
- Il nameserver autorevole restituisce l’indirizzo IP corrispondente al nome richiesto
Questo processo, chiamato risoluzione ricorsiva, avviene per ogni nome di dominio e viene ottimizzato dalla cache a ogni livello. La scelta del nome di dominio stesso è il primo passo fondamentale: per approfondire, consultate la nostra guida su come scegliere il nome di dominio perfetto.
I Record DNS: Il Linguaggio della Configurazione
La zona DNS di un dominio contiene diversi tipi di record, ciascuno con una funzione specifica. Conoscere i principali è fondamentale per gestire correttamente il proprio sito e la propria posta elettronica.
Record A e AAAA
Il record A (Address) è il più basilare: associa un nome di dominio a un indirizzo IPv4. Ad esempio, il record A di gtechgroup.it potrebbe puntare a 162.55.108.92. Il record AAAA fa la stessa cosa per gli indirizzi IPv6, il protocollo di nuova generazione con uno spazio di indirizzi molto più ampio.
Record CNAME
Il CNAME (Canonical Name) crea un alias che punta a un altro nome di dominio. È utile per far sì che www.esempio.it punti allo stesso server di esempio.it, o per collegare sottodomini a servizi esterni (ad esempio, blog.esempio.it che punta a esempio.wordpress.com). Un CNAME non può coesistere con altri record per lo stesso nome: questa è una limitazione tecnica importante da tenere a mente.
Record MX
I record MX (Mail Exchange) indicano quali server gestiscono la posta elettronica per il dominio. Quando qualcuno invia un’email a in**@*****io.it, il server mittente consulta i record MX di esempio.it per sapere dove consegnare il messaggio. I record MX hanno una priorità: il numero più basso indica il server preferito, i successivi fungono da backup.
Record TXT
I record TXT contengono informazioni testuali utilizzate per diverse finalità:
- SPF (Sender Policy Framework): indica quali server sono autorizzati a inviare email per conto del dominio
- DKIM (DomainKeys Identified Mail): contiene la chiave pubblica per la firma crittografica delle email
- DMARC: definisce la policy per le email che non superano i controlli SPF e DKIM
- Verifica proprietà: utilizzato da Google, Microsoft e altri servizi per verificare il possesso del dominio
La corretta configurazione di SPF, DKIM e DMARC è essenziale per garantire che le email inviate dal vostro dominio non finiscano nella cartella spam dei destinatari.
TTL: Il Tempo di Vita dei Record DNS
Ogni record DNS ha un valore TTL (Time To Live) espresso in secondi, che indica per quanto tempo i resolver DNS possono mantenere il record in cache prima di richiederne una copia aggiornata. Un TTL di 3600 significa che, dopo una modifica, potrebbero passare fino a un’ora prima che tutti i resolver aggiornino le proprie informazioni.
Le buone pratiche per la gestione del TTL:
- TTL alto (86400 – 24 ore): per record stabili che cambiano raramente — riduce il carico sui nameserver
- TTL basso (300 – 5 minuti): da impostare prima di una migrazione, per rendere il cambio più rapido
- Prima di una migrazione: abbassare il TTL almeno 48 ore prima del cambio, così la cache esistente scade
- Dopo la migrazione: rialzare il TTL una volta verificato che tutto funziona correttamente
Propagazione DNS: Perché le Modifiche Non Sono Immediate
Quando si modifica un record DNS, la modifica non si propaga istantaneamente a tutti i resolver del mondo. Il processo di propagazione DNS può richiedere da pochi minuti a 48 ore, a seconda dei TTL precedenti e del comportamento dei singoli resolver.
Durante la propagazione, utenti diversi possono raggiungere server diversi: chi ha ancora la vecchia informazione in cache vedrà il sito vecchio, chi ha già aggiornato vedrà il nuovo. Per questo motivo, le migrazioni DNS vanno pianificate con attenzione, preferibilmente in orari di basso traffico e con un piano di rollback pronto.
Strumenti online come whatsmydns.net e dnschecker.org permettono di monitorare la propagazione DNS in tempo reale da server distribuiti in tutto il mondo.
DNSSEC: Proteggere il DNS dagli Attacchi
Il protocollo DNS originale non include meccanismi di autenticazione: un attaccante può potenzialmente intercettare le richieste DNS e fornire risposte false, reindirizzando gli utenti verso siti malevoli (attacco DNS spoofing o cache poisoning). DNSSEC (DNS Security Extensions) risolve questo problema aggiungendo firme crittografiche ai record DNS, permettendo ai resolver di verificarne l’autenticità.
L’adozione di DNSSEC è particolarmente importante per siti che gestiscono dati sensibili, transazioni finanziarie o informazioni personali. Molti registrar e provider DNS supportano DNSSEC, ma l’attivazione deve essere esplicita e richiede una configurazione corretta sia sul nameserver sia presso il registrar del dominio. La scelta di un hosting affidabile che supporti DNSSEC è un fattore da considerare nella selezione del provider.
Gestire il DNS del Vostro Dominio con Competenza
Il DNS è il sistema nervoso della vostra presenza online: se non funziona correttamente, il sito non si raggiunge, le email non arrivano e i servizi collegati al dominio si interrompono. Una configurazione accurata e una gestione consapevole dei record sono investimenti sulla stabilità e sulla sicurezza della vostra infrastruttura digitale.
Se avete bisogno di assistenza nella configurazione DNS, nella migrazione del dominio o nell’implementazione di DNSSEC, SPF, DKIM e DMARC, il team di G Tech Group è a vostra disposizione. Scriveteci a su*****@********up.it o contattateci su WhatsApp al 0465 84 62 45: ci occuperemo della configurazione tecnica del vostro dominio con la massima cura.