WordPress si è rotto: niente panico
WordPress alimenta oltre il 40% dei siti web nel mondo, ed è una piattaforma solida e affidabile. Ma come ogni sistema complesso, può presentare errori che bloccano il sito, confondono i visitatori e mandano nel panico il proprietario. La buona notizia è che la maggior parte di questi errori ha cause note e soluzioni consolidate.
Vediamo i problemi più frequenti, le loro cause e come risolverli passo dopo passo, anche senza competenze tecniche avanzate. Per la prevenzione a lungo termine, è fondamentale adottare le pratiche descritte nella nostra guida sulla sicurezza di WordPress.
White Screen of Death (WSOD)
Lo “schermo bianco della morte” è uno degli errori più temuti: il sito mostra una pagina completamente bianca, senza alcun messaggio di errore. È come un’auto che si spegne senza nessuna spia accesa sul cruscotto.
Cause principali
- Un plugin che entra in conflitto con un altro plugin o con il tema.
- Un aggiornamento del tema o di WordPress che genera un errore fatale nel codice PHP.
- Esaurimento della memoria PHP disponibile.
Come risolvere
- Attiva la modalità debug: nel file
wp-config.php, impostadefine('WP_DEBUG', true);edefine('WP_DEBUG_LOG', true);. Questo scrive gli errori nel filewp-content/debug.log, rivelando la causa esatta del problema. - Disattiva tutti i plugin: via FTP o file manager, rinomina la cartella
wp-content/pluginsinplugins-old. Se il sito torna visibile, il problema è un plugin. Rinomina la cartella di nuovo e riattiva i plugin uno alla volta per identificare il colpevole. - Cambia tema: rinomina la cartella del tema attivo in
wp-content/themes. WordPress caricherà un tema predefinito (Twenty Twenty-Four o simile). Se il sito funziona, il problema è nel tema. - Aumenta la memoria PHP: aggiungi
define('WP_MEMORY_LIMIT', '256M');inwp-config.php.
Errore 500: Internal Server Error
L’errore 500 è un messaggio generico del server che indica un problema lato server, senza specificare quale. È il contenitore di tutti gli errori che il server non riesce a categorizzare meglio.
Cause principali
- File
.htaccesscorrotto o con regole errate. - Limite di memoria PHP raggiunto.
- Plugin o tema con errori nel codice.
- Versione PHP incompatibile con WordPress o con un plugin.
Come risolvere
- Rigenera il file .htaccess: rinomina il file
.htaccessnella root del sito (via FTP) in.htaccess-backup. Accedi al pannello di WordPress e vai in Impostazioni → Permalink → Salva modifiche. WordPress genererà un nuovo.htaccesspulito. - Verifica la versione PHP: dal pannello hosting, controlla quale versione di PHP è attiva. WordPress richiede almeno PHP 7.4, ma è consigliato PHP 8.1 o superiore. Alcuni plugin vecchi potrebbero non essere compatibili con le versioni più recenti.
- Controlla i log del server: il file
error_lognella root del sito o nella directory dei log del server contiene informazioni dettagliate sull’errore.
Errore di connessione al database
Il messaggio “Error establishing a database connection” compare quando WordPress non riesce a collegarsi al database MySQL. Il sito è completamente inaccessibile, incluso il pannello di amministrazione.
Cause principali
- Credenziali del database errate nel file
wp-config.php. - Server del database temporaneamente non disponibile o sovraccarico.
- Database corrotto.
- Prefisso delle tabelle modificato o errato.
Come risolvere
- Verifica le credenziali: apri
wp-config.phpe controlla cheDB_NAME,DB_USER,DB_PASSWORDeDB_HOSTsiano corretti. Prova a connetterti al database con le stesse credenziali tramite phpMyAdmin per verificarne la validità. - Ripara il database: aggiungi
define('WP_ALLOW_REPAIR', true);inwp-config.php, poi visitatuosito.it/wp-admin/maint/repair.php. Ricorda di rimuovere questa riga dopo la riparazione. - Contatta l’hosting: se le credenziali sono corrette ma il problema persiste, potrebbe trattarsi di un problema del server MySQL dell’hosting.
Memory Limit Exhausted
L’errore “Fatal error: Allowed memory size exhausted” indica che uno script PHP ha tentato di utilizzare più memoria di quella consentita. Questo accade spesso con plugin pesanti, importazioni di dati voluminose o temi con molte funzionalità attive.
Come risolvere
Esistono tre modi per aumentare il limite di memoria, in ordine di preferenza:
- wp-config.php: aggiungi
define('WP_MEMORY_LIMIT', '256M');prima della riga “That’s all, stop editing!”. - .htaccess: aggiungi
php_value memory_limit 256M. - php.ini: aggiungi
memory_limit = 256M(se il tuo hosting lo permette).
Se l’errore persiste anche con memoria sufficiente, il problema è probabilmente un plugin con un memory leak. Disattiva i plugin uno per uno per identificare quello che consuma troppa memoria.
Conflitti tra plugin
Con oltre 60.000 plugin disponibili nel repository di WordPress, i conflitti sono inevitabili. Due plugin che tentano di modificare la stessa funzionalità, oppure che caricano versioni diverse della stessa libreria JavaScript, possono causare malfunzionamenti imprevedibili.
Sintomi tipici
- Funzionalità che smettono di funzionare dopo l’attivazione di un nuovo plugin.
- Errori JavaScript nella console del browser.
- Layout del sito che si rompe in modo casuale.
- Rallentamenti significativi del sito.
Come diagnosticare e risolvere
- Health Check & Troubleshooting: questo plugin ufficiale di WordPress permette di disattivare tutti i plugin e cambiare tema solo per la propria sessione, senza impattare i visitatori del sito. Ideale per il debugging in produzione.
- Attivazione sequenziale: disattiva tutti i plugin, poi riattivali uno alla volta, testando il sito dopo ogni attivazione. Quando il problema riappare, hai trovato il colpevole.
- Query Monitor: un plugin di debugging avanzato che mostra query SQL, hook attivi, errori PHP e tempi di caricamento per ogni componente del sito.
Prevenzione: backup e buone pratiche
Il miglior modo per gestire gli errori è prevenirli e avere sempre un piano B:
- Backup automatici: configura backup giornalieri del database e settimanali dei file. Plugin come UpdraftPlus o BackWPup lo automatizzano. Conserva almeno gli ultimi 30 giorni di backup.
- Ambiente di staging: testa aggiornamenti e nuovi plugin su una copia del sito prima di applicarli in produzione.
- Aggiornamenti graduali: non aggiornare tutto contemporaneamente. Prima WordPress core, poi il tema, poi i plugin uno alla volta.
- Monitora il sito: servizi come UptimeRobot (gratuito) inviano una notifica immediata quando il sito va offline, permettendo di intervenire prima che i clienti se ne accorgano.
- Tieni un registro: annota data e ora di ogni modifica al sito (aggiornamenti, installazione plugin, modifiche al codice). In caso di problemi, saprai esattamente cosa è cambiato.
Se il tuo sito WordPress presenta errori che non riesci a risolvere, G Tech Group offre assistenza tecnica specializzata con tempi di intervento rapidi. Scrivici a su*****@********up.it oppure contattaci via WhatsApp al 0465 84 62 45.