Full Site Editing con WordPress: Gutenberg Diventa il Cuore del CMS
Con il rilascio di WordPress 5.9, il Full Site Editing (FSE) è diventato una realtà concreta. Dopo anni di sviluppo graduale, l’editor Gutenberg non si limita più ai contenuti di pagine e articoli, ma permette di progettare l’intero sito: header, footer, sidebar, template e archivi. Questo cambiamento segna un punto di svolta nell’evoluzione di WordPress e apre possibilità inedite per chi vuole creare siti web personalizzati senza scrivere codice.
Block Themes: Una Nuova Generazione di Temi
Il Full Site Editing si basa sui block themes (temi a blocchi), una tipologia completamente diversa dai temi classici di WordPress. Mentre i temi tradizionali utilizzano file PHP come header.php, footer.php e index.php per definire la struttura del sito, i block themes utilizzano template HTML composti interamente da blocchi Gutenberg.
Il tema di riferimento per il FSE è Twenty Twenty-Two, il primo block theme predefinito di WordPress, rilasciato a gennaio 2022. Ma la directory dei temi WordPress si sta rapidamente popolando di alternative, sia gratuite sia premium, che sfruttano pienamente le capacità del Full Site Editing.
Le differenze fondamentali rispetto ai temi classici sono:
- Nessun Customizer: la personalizzazione avviene interamente nell’editor di blocchi
- Template in HTML: i file di template usano markup di blocchi, non PHP
- theme.json: un file di configurazione JSON sostituisce gran parte delle opzioni del Customizer
- Portabilità: i template personalizzati vengono salvati nel database, non nei file del tema
Template Editing: Progettare Ogni Pagina del Sito
La funzionalità più potente del FSE è la possibilità di modificare visivamente i template del sito. Da Aspetto > Editor (Site Editor), è possibile selezionare e modificare il template di qualsiasi tipo di pagina: homepage, singolo articolo, pagina di archivio, risultati di ricerca, pagina 404 e molti altri.
Ogni template è composto da blocchi che possono essere aggiunti, rimossi, spostati e personalizzati. Il blocco Query Loop, ad esempio, permette di visualizzare elenchi di articoli con un controllo totale sul layout, mentre il blocco Navigation consente di creare menu complessi con sottomenu e icone.
Template Parts: Header, Footer e Oltre
I template parts sono componenti riutilizzabili all’interno dei template. L’header e il footer del sito sono i template parts più comuni: vengono creati una volta e inseriti in tutti i template tramite il blocco Template Part. Questa architettura modulare semplifica la manutenzione e garantisce coerenza visiva in tutto il sito.
Per chi desidera un sito WordPress costruito sulle tecnologie più aggiornate, affidarsi a un team specializzato garantisce un risultato professionale e un’architettura a prova di futuro.
Pattern: Blocchi Pronti all’Uso
I pattern (modelli) sono gruppi preconfiggurati di blocchi che possono essere inseriti con un clic. WordPress 5.9 include una libreria di pattern integrati, e il Pattern Directory (patterns.developer.wordpress.org) offre centinaia di pattern creati dalla community, tutti gratuiti e personalizzabili.
I pattern accelerano enormemente la creazione di layout complessi. Un pattern per una sezione “Chi siamo” potrebbe includere un’immagine, un titolo, un paragrafo di testo e un pulsante, tutti già posizionati e stilizzati. L’utente deve solo sostituire i contenuti placeholder con i propri.
Per i temi che offrono pattern personalizzati, la directory dei plugin WordPress include estensioni che aggiungono ulteriori librerie di pattern per casi d’uso specifici.
Global Styles e theme.json: Il Design System di WordPress
Il file theme.json è il cervello stilistico del block theme. Definisce la palette colori, le tipografie, le dimensioni, gli spazi e le opzioni di personalizzazione disponibili per l’utente. È in sostanza un design system dichiarativo che garantisce coerenza visiva e limita la possibilità di “rompere” il layout.
L’interfaccia Global Styles nell’editor del sito permette di modificare visivamente molti parametri definiti in theme.json: colori del testo, dello sfondo e dei link, tipografia di titoli e paragrafi, larghezza del layout e spazi tra i blocchi. Queste modifiche si applicano globalmente a tutto il sito o possono essere specifiche per singoli blocchi.
Un esempio concreto: se nel pannello Global Styles cambiate il colore primario del sito, tutti i pulsanti, i link e gli elementi che utilizzano quel colore si aggiornano simultaneamente. Questo approccio centralizzato elimina la necessità di modificare il CSS manualmente per ottenere cambiamenti globali.
Limiti Attuali e Prospettive Future
Il Full Site Editing nel 2022 è una tecnologia promettente ma ancora in fase di maturazione. Alcuni limiti attuali includono:
- Curva di apprendimento: chi è abituato ai temi classici deve ripensare il proprio approccio
- Compatibilità plugin: non tutti i plugin sono ancora ottimizzati per i block themes
- Performance: i block themes possono generare HTML più pesante rispetto ai temi ottimizzati
- Funzionalità avanzate: alcune personalizzazioni richiedono ancora la modifica di theme.json o CSS custom
Tuttavia, la direzione è chiara: il Full Site Editing diventerà lo standard di WordPress. Ogni release aggiunge nuove funzionalità, migliora le performance e amplia le possibilità creative. Le PMI che adottano i block themes oggi si troveranno in vantaggio domani, con un sito costruito sulle fondamenta della tecnologia più aggiornata del CMS più diffuso al mondo.
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