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Social Media Marketing nel 2024: Cosa Funziona e Cosa No

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile
· 5 min di lettura

Social Media Marketing nel 2024: Tra Nuove Regole e Vecchi Principi

Il panorama dei social media continua a trasformarsi a ritmi vertiginosi. Nel 2024, le piattaforme hanno cambiato algoritmi, introdotto nuove funzionalità e spostato le priorità. Per le PMI italiane che investono tempo e risorse nel social media marketing, distinguere ciò che funziona da ciò che è superfluo è fondamentale per non disperdere energie. Ecco un’analisi aggiornata delle strategie che producono risultati reali.

Short Video: Il Formato Dominante su Ogni Piattaforma

Il video breve verticale non è più una prerogativa di TikTok: Instagram Reels, YouTube Shorts e persino LinkedIn hanno abbracciato questo formato. Nel 2024, i video brevi sono il contenuto con la maggiore portata organica su praticamente tutte le piattaforme.

Cosa rende efficace un video breve per un’azienda:

Per integrare efficacemente i video brevi nella strategia social media aziendale, è importante pianificare i contenuti video come parte di un calendario editoriale strutturato, non come iniziative estemporanee.

Social Search: I Social Come Motori di Ricerca

Una tendenza significativa del 2024 è l’uso crescente dei social media come strumenti di ricerca. La Generazione Z e i Millennial utilizzano sempre più TikTok e Instagram per cercare ristoranti, prodotti, tutorial e recensioni, al posto di Google.

Questo cambiamento ha implicazioni importanti per le PMI:

  1. Ottimizzare i profili per la ricerca: nome utente, bio e descrizione devono contenere le keyword rilevanti per il business.
  2. Hashtag strategici: utilizzare hashtag che il target potrebbe cercare, non solo quelli popolari generici.
  3. Titoli e testi descrittivi: i contenuti devono essere facilmente trovabili attraverso la ricerca interna delle piattaforme.
  4. Contenuti “searchable”: tutorial, guide, recensioni e risposte a domande comuni sono i formati che beneficiano maggiormente della social search.

Community Building: Dalla Quantità alla Qualità

Il 2024 segna un’ulteriore evoluzione nella direzione della community rispetto alla mera crescita dei follower. Le piattaforme premiano i contenuti che generano conversazioni genuine, non quelli che accumulano like superficiali.

Strategie di community building per le PMI:

Autenticità: Il Valore che l’Algoritmo Non Può Simulare

In un’epoca di contenuti AI-generated e feed saturi, l’autenticità è diventata il fattore differenziante più potente. Gli utenti riconoscono e premiano i contenuti genuini, le storie reali e le persone dietro ai brand.

Cosa significa autenticità per un’azienda sui social:

Paid vs Organic: Trovare il Giusto Equilibrio

La portata organica sui social media continua a diminuire. Nel 2024, un post organico su Facebook raggiunge in media il 2-5% dei follower, su Instagram il 5-10%. Questo non significa che il contenuto organico sia inutile, ma che il suo ruolo è cambiato:

Il contenuto organico serve a:

La pubblicità a pagamento serve a:

Per le PMI con budget limitati, la strategia ottimale è investire nella qualità del contenuto organico e allocare un budget costante ma contenuto in advertising, concentrandolo sui contenuti e sugli obiettivi che generano il maggior ritorno. Per approfondire l’integrazione tra canali, il nostro articolo sull’email marketing per le PMI mostra come collegare social e newsletter in una strategia coerente.

Le Piattaforme da Presidiare nel 2024

Non tutte le piattaforme sono adatte a tutte le aziende. Ecco una guida rapida:

  1. Instagram: resta fondamentale per B2C, food, moda, design, turismo. Reels sono il formato prioritario.
  2. LinkedIn: indispensabile per B2B, consulenza, servizi professionali. I post testuali lunghi e i caroselli funzionano bene.
  3. TikTok: in forte crescita per il target 18-40. Ideale per brand che possono produrre contenuti video con costanza.
  4. Facebook: ancora rilevante per il target 35+, soprattutto per le attività locali e i gruppi di community.
  5. YouTube: essenziale per contenuti educativi, tutorial, recensioni. Shorts in crescita, ma i long-form restano preziosi per la SEO.

Meglio essere presenti su 2-3 piattaforme con contenuti di qualità che su tutte con contenuti mediocri. La costanza e la qualità vincono sempre sulla quantità.

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