Social Media Marketing nel 2024: Tra Nuove Regole e Vecchi Principi
Il panorama dei social media continua a trasformarsi a ritmi vertiginosi. Nel 2024, le piattaforme hanno cambiato algoritmi, introdotto nuove funzionalità e spostato le priorità. Per le PMI italiane che investono tempo e risorse nel social media marketing, distinguere ciò che funziona da ciò che è superfluo è fondamentale per non disperdere energie. Ecco un’analisi aggiornata delle strategie che producono risultati reali.
Short Video: Il Formato Dominante su Ogni Piattaforma
Il video breve verticale non è più una prerogativa di TikTok: Instagram Reels, YouTube Shorts e persino LinkedIn hanno abbracciato questo formato. Nel 2024, i video brevi sono il contenuto con la maggiore portata organica su praticamente tutte le piattaforme.
Cosa rende efficace un video breve per un’azienda:
- Hook nei primi 2 secondi: l’utente decide immediatamente se continuare a guardare. Aprire con una domanda provocatoria, un dato sorprendente o un’immagine d’impatto.
- Valore in 30-60 secondi: il tempo ideale per la maggior parte dei contenuti aziendali. Abbastanza per comunicare un concetto, troppo breve per annoiare.
- Sottotitoli sempre: la maggioranza degli utenti guarda i video senza audio. I sottotitoli sono indispensabili.
- Call to action chiara: ogni video dovrebbe concludersi con un’indicazione su cosa fare dopo (seguire, commentare, visitare il sito, salvare).
Per integrare efficacemente i video brevi nella strategia social media aziendale, è importante pianificare i contenuti video come parte di un calendario editoriale strutturato, non come iniziative estemporanee.
Social Search: I Social Come Motori di Ricerca
Una tendenza significativa del 2024 è l’uso crescente dei social media come strumenti di ricerca. La Generazione Z e i Millennial utilizzano sempre più TikTok e Instagram per cercare ristoranti, prodotti, tutorial e recensioni, al posto di Google.
Questo cambiamento ha implicazioni importanti per le PMI:
- Ottimizzare i profili per la ricerca: nome utente, bio e descrizione devono contenere le keyword rilevanti per il business.
- Hashtag strategici: utilizzare hashtag che il target potrebbe cercare, non solo quelli popolari generici.
- Titoli e testi descrittivi: i contenuti devono essere facilmente trovabili attraverso la ricerca interna delle piattaforme.
- Contenuti “searchable”: tutorial, guide, recensioni e risposte a domande comuni sono i formati che beneficiano maggiormente della social search.
Community Building: Dalla Quantità alla Qualità
Il 2024 segna un’ulteriore evoluzione nella direzione della community rispetto alla mera crescita dei follower. Le piattaforme premiano i contenuti che generano conversazioni genuine, non quelli che accumulano like superficiali.
Strategie di community building per le PMI:
- Rispondere a tutti i commenti: l’interazione nei commenti segnala all’algoritmo che il contenuto genera engagement genuino.
- Creare contenuti che invitano alla partecipazione: domande, sondaggi, richieste di opinione, “questo o quello”.
- Valorizzare i contenuti dei clienti: condividere e commentare i post dei clienti che menzionano il brand (user-generated content).
- Gruppi e canali: sfruttare i gruppi Facebook, i canali Instagram Broadcast e le community LinkedIn per creare spazi di dialogo esclusivi.
Autenticità: Il Valore che l’Algoritmo Non Può Simulare
In un’epoca di contenuti AI-generated e feed saturi, l’autenticità è diventata il fattore differenziante più potente. Gli utenti riconoscono e premiano i contenuti genuini, le storie reali e le persone dietro ai brand.
Cosa significa autenticità per un’azienda sui social:
- Mostrare le persone: i volti del team, il dietro le quinte, i momenti quotidiani. I contenuti con persone reali performano costantemente meglio di quelli con grafiche o immagini stock.
- Ammettere errori e imperfezioni: un video girato con lo smartphone può funzionare meglio di uno prodotto professionalmente, se il messaggio è autentico.
- Condividere il processo: non solo il prodotto finito, ma anche il percorso, le sfide, le decisioni.
- Avere una voce riconoscibile: tono, linguaggio e valori coerenti che rendono il brand immediatamente identificabile.
Paid vs Organic: Trovare il Giusto Equilibrio
La portata organica sui social media continua a diminuire. Nel 2024, un post organico su Facebook raggiunge in media il 2-5% dei follower, su Instagram il 5-10%. Questo non significa che il contenuto organico sia inutile, ma che il suo ruolo è cambiato:
Il contenuto organico serve a:
- Mantenere viva la relazione con la community esistente
- Costruire credibilità e autorevolezza nel settore
- Testare messaggi e formati prima di investire budget pubblicitario
- Alimentare il profilo con contenuti che il pubblico potenziale troverà esplorando la pagina
La pubblicità a pagamento serve a:
- Raggiungere nuove audience al di fuori della community esistente
- Generare lead e conversioni misurabili
- Amplificare i contenuti organici che hanno già dimostrato di funzionare
- Promuovere offerte, eventi e lanci specifici
Per le PMI con budget limitati, la strategia ottimale è investire nella qualità del contenuto organico e allocare un budget costante ma contenuto in advertising, concentrandolo sui contenuti e sugli obiettivi che generano il maggior ritorno. Per approfondire l’integrazione tra canali, il nostro articolo sull’email marketing per le PMI mostra come collegare social e newsletter in una strategia coerente.
Le Piattaforme da Presidiare nel 2024
Non tutte le piattaforme sono adatte a tutte le aziende. Ecco una guida rapida:
- Instagram: resta fondamentale per B2C, food, moda, design, turismo. Reels sono il formato prioritario.
- LinkedIn: indispensabile per B2B, consulenza, servizi professionali. I post testuali lunghi e i caroselli funzionano bene.
- TikTok: in forte crescita per il target 18-40. Ideale per brand che possono produrre contenuti video con costanza.
- Facebook: ancora rilevante per il target 35+, soprattutto per le attività locali e i gruppi di community.
- YouTube: essenziale per contenuti educativi, tutorial, recensioni. Shorts in crescita, ma i long-form restano preziosi per la SEO.
Meglio essere presenti su 2-3 piattaforme con contenuti di qualità che su tutte con contenuti mediocri. La costanza e la qualità vincono sempre sulla quantità.
Vuoi ridefinire la strategia social della tua azienda per il 2024? G Tech Group può aiutarti a identificare le piattaforme giuste, creare un piano editoriale e gestire le campagne pubblicitarie. Scrivici a su*****@********up.it o contattaci via WhatsApp al 0465 84 62 45.