Cerchi esempi di fattura elettronica per capire com’è fatta davvero? In breve: la fattura elettronica non è un semplice PDF, ma un file XML strutturato secondo il formato FatturaPA, che viaggia attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate. In questo articolo trovi la struttura del file, i campi principali spiegati uno per uno e un fac-simile commentato per orientarti subito.
Cos’è la fattura elettronica e perché è un file XML
Dal 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica riguarda quasi tutte le partite IVA, e dal 2024 sono inclusi anche i contribuenti in regime forfettario. La fattura non viene più stampata e spedita: viene generata come file XML (eXtensible Markup Language), un formato di testo strutturato che software e macchine leggono in modo univoco.
Il file rispetta il tracciato FatturaPA, uno schema pubblico che definisce quali informazioni inserire e in quale ordine. Una volta creato, il file viene inviato allo SdI, che ne verifica la correttezza formale e lo recapita al destinatario. Se qualcosa non torna (ad esempio una partita IVA inesistente o un totale che non quadra), lo SdI risponde con una ricevuta di scarto.
La struttura della fattura elettronica XML
Ogni fattura elettronica si divide in due grandi blocchi logici:
- FatturaElettronicaHeader (intestazione): contiene i dati anagrafici di chi emette la fattura (cedente/prestatore) e di chi la riceve (cessionario/committente), oltre ai dati di trasmissione.
- FatturaElettronicaBody (corpo): contiene i dati veri e propri del documento, cioè le righe di dettaglio, gli importi, l’IVA e i totali.
Cosa contiene l’intestazione
Nell’header trovi i campi che identificano le parti e la trasmissione:
- Dati trasmissione: identificativo del soggetto trasmittente, progressivo di invio, formato (FPR12 per privati, FPA12 per la Pubblica Amministrazione) e il codice destinatario.
- Cedente/prestatore: partita IVA, codice fiscale, denominazione o nome e cognome, indirizzo, regime fiscale.
- Cessionario/committente: dati anagrafici del cliente.
Il codice destinatario è un codice di 7 cifre che indica dove recapitare la fattura. Se il cliente non lo comunica, si usano sette zeri (0000000) e si valorizza la sua PEC nell’apposito campo, così lo SdI consegna la fattura via posta certificata.
Cosa contiene il corpo
Nel body si trovano i dati economici:
- Dati generali: tipo documento (ad esempio TD01 per la fattura ordinaria), data, numero, eventuale bollo.
- Righe di dettaglio: descrizione del bene o servizio, quantità, prezzo unitario, aliquota IVA o codice natura in caso di operazione senza IVA.
- Riepilogo IVA: imponibile, aliquota, imposta.
- Dati pagamento: modalità (bonifico, contanti, ecc.), IBAN, scadenza.
Fac-simile di fattura elettronica commentato
Ecco un esempio semplificato dei principali campi di una fattura elettronica XML, con il commento di ciascuno. In un file reale i tag sono più numerosi, ma questi sono quelli su cui si concentra l’attenzione:
| Elemento XML | Cosa indica | Esempio di valore |
|---|---|---|
| FormatoTrasmissione | Tipo di destinatario | FPR12 (privati) |
| CodiceDestinatario | Recapito SdI del cliente | ABCDEF1 oppure 0000000 |
| IdCodice (cedente) | Partita IVA di chi emette | 01234567890 |
| TipoDocumento | Natura del documento | TD01 (fattura) |
| Data / Numero | Data e numero fattura | 2026-06-11 / 42 |
| Descrizione | Bene o servizio | Consulenza software |
| PrezzoUnitario | Importo unitario | 1000.00 |
| AliquotaIVA | Percentuale IVA | 22.00 |
| Natura | Motivo assenza IVA (se serve) | N2.2 (forfettari) |
| ImportoTotaleDocumento | Totale finale | 1220.00 |
Un dettaglio ricorrente riguarda l’imposta di bollo: sulle fatture senza IVA (ad esempio quelle dei forfettari) si applica un bollo da 2,00 euro quando l’importo supera i 77,47 euro. Nel file XML esiste un campo dedicato per segnalarne la presenza.
Come si legge un esempio di fattura elettronica
Il file XML nudo è poco leggibile per una persona. Per questo i software di fatturazione e lo stesso portale dell’Agenzia delle Entrate offrono un foglio di stile che trasforma l’XML in una visualizzazione simile a una fattura tradizionale, con intestazione, righe e totali. È lo stesso file, mostrato in forma leggibile.
Quando ricevi una fattura elettronica, quindi, puoi consultarla nel formato “umano” pur sapendo che il documento valido a tutti gli effetti è il file XML sottostante, firmato e transitato dallo SdI.
Tempi e conservazione
La fattura va emessa entro 12 giorni dall’operazione per le fatture immediate, oppure entro il giorno 15 del mese successivo per quelle differite. Una volta emessa, deve essere conservata a norma per 10 anni: la conservazione digitale sostitutiva garantisce che il file resti integro e leggibile nel tempo.
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Domande frequenti sugli esempi di fattura elettronica
La fattura elettronica è un PDF?
No. Il documento valido è un file XML in formato FatturaPA. Il PDF può esistere solo come rappresentazione leggibile, ma non sostituisce l’XML transitato dallo SdI.
Cosa metto nel codice destinatario se il cliente non me lo dà?
Si inseriscono sette zeri (0000000) e si valorizza la PEC del cliente. In alternativa, se il cliente è un privato consumatore senza PEC, la fattura resta comunque disponibile nella sua area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
Che differenza c’è tra aliquota IVA e codice natura?
L’aliquota (ad esempio 22%) si usa quando l’operazione è soggetta a IVA. Il codice natura (come N2.2 per i forfettari) si usa invece quando l’operazione è senza IVA e serve a spiegarne il motivo.
Per quanto tempo devo conservare le fatture elettroniche?
Per 10 anni, tramite conservazione digitale a norma che ne garantisce integrità e leggibilità nel tempo.
