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Fatturazione Elettronica

Codice esenzione IVA in fattura elettronica: quale natura usare (N4, N2.2)

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile
· 6 min di lettura

Devi emettere una fattura senza IVA e non sai quale codice esenzione IVA inserire? La risposta breve: nella fattura elettronica ogni operazione senza IVA richiede un codice natura che ne spiega il motivo. I più frequenti sono N4 per le operazioni esenti (art. 10), N2.2 per i forfettari, e altri codici per operazioni fuori campo o non imponibili. In questa guida trovi il taglio pratico: “quale metto?”.

Perché serve un codice natura

Nella fattura elettronica, ogni riga deve indicare l’aliquota IVA applicata. Quando l’IVA non viene applicata, l’aliquota è pari a zero e occorre spiegare il perché: è qui che entra in gioco il codice natura. Senza di esso lo SdI scarterebbe la fattura, perché un’operazione a IVA zero senza motivazione risulta formalmente incompleta.

Attenzione: “esente” nel linguaggio comune indica genericamente “senza IVA”, ma nel linguaggio fiscale ha un significato preciso (le operazioni dell’articolo 10 del decreto IVA). Per questo i codici natura sono diversi a seconda del tipo di operazione.

I principali codici natura per le operazioni senza IVA

Ecco una panoramica dei codici natura più usati e del loro significato:

Codice Tipo di operazione Esempio tipico
N1 Escluse ex art. 15 Rimborsi spese anticipate in nome e per conto
N2.1 Non soggette ad IVA (artt. 7-7septies) Servizi a cliente estero fuori campo IVA Italia
N2.2 Non soggette – altri casi Operazioni dei contribuenti forfettari
N3.x Non imponibili Esportazioni, cessioni intracomunitarie
N4 Esenti (art. 10) Prestazioni sanitarie, alcune finanziarie e assicurative
N5 Regime del margine Beni usati
N6.x Inversione contabile (reverse charge) Subappalti edili, cessione rottami
N7 IVA assolta in altro Stato UE Vendite a distanza intracomunitarie particolari

N4 — operazioni esenti (art. 10)

Il codice N4 si usa per le operazioni “esenti” in senso tecnico, cioè quelle elencate nell’articolo 10 del decreto IVA. Rientrano ad esempio molte prestazioni sanitarie, alcune operazioni finanziarie e assicurative, determinate attività didattiche e alcune locazioni. Se svolgi una di queste attività, sulla fattura indichi natura N4 al posto dell’aliquota.

N2.2 — contribuenti forfettari

Se sei in regime forfettario, non applichi l’IVA sulle tue fatture: l’operazione è “non soggetta” e il codice corretto è N2.2. Ricorda inoltre di inserire in fattura la dicitura che richiama il regime agevolato e di gestire l’imposta di bollo da 2,00 euro quando l’importo supera i 77,47 euro.

N3 — operazioni non imponibili

I codici della famiglia N3 (N3.1, N3.2, ecc.) riguardano operazioni “non imponibili”, come le esportazioni, le cessioni intracomunitarie o le operazioni con esportatori abituali che usano il plafond. La sotto-numerazione serve a distinguere il caso specifico.

N6 — reverse charge

I codici N6 segnalano l’inversione contabile: l’IVA non è applicata dal cedente perché sarà il cliente ad assolverla. Si usano in settori come l’edilizia (subappalti), la cessione di rottami o di alcuni prodotti elettronici tra operatori.

Aliquota zero e codice natura: la differenza da capire

Un errore comune è confondere una fattura con IVA allo 0% con una fattura senza IVA che usa il codice natura. Sono cose diverse. Un’aliquota vera e propria (come 4%, 5%, 10% o 22%) si indica quando l’operazione è imponibile. Quando invece l’IVA non si applica per un motivo previsto dalla legge, non si scrive “0%” nella casella aliquota, ma si valorizza il campo Natura con il codice appropriato. È proprio questo campo a rendere la fattura formalmente valida agli occhi dello SdI.

Vale la pena ricordare che il codice natura non cambia il modo in cui il cliente riceve o paga la fattura: incide sul trattamento IVA e sulla corretta registrazione contabile. Per questo è importante che sia coerente con l’attività svolta e con quanto concordato con il cliente, soprattutto nei rapporti con l’estero o in reverse charge.

“Quale codice metto?” — schema pratico

Per orientarti rapidamente, parti dalla domanda giusta:

Nel dubbio sul caso specifico, è sempre opportuno confrontarsi con il proprio commercialista: la scelta del codice natura ha effetti fiscali e va valutata sull’operazione reale.

Errori da evitare con i codici natura

Alcune sviste ricorrenti possono portare allo scarto della fattura o a una registrazione errata:

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Domande frequenti sul codice esenzione IVA

Qual è il codice natura per i forfettari?

È N2.2, “operazioni non soggette – altri casi”. I forfettari non applicano l’IVA, quindi indicano questo codice al posto dell’aliquota.

N4 e N2.2 sono la stessa cosa?

No. N4 riguarda le operazioni esenti dell’art. 10 (ad esempio sanitarie), mentre N2.2 riguarda le operazioni non soggette, tra cui quelle dei forfettari. Sono situazioni fiscali diverse.

Cosa succede se sbaglio il codice natura?

La fattura può essere scartata dallo SdI, oppure risultare formalmente corretta ma fiscalmente errata. In quel caso va corretta, eventualmente con una nota di credito e la riemissione del documento.

Il bollo si applica anche sulle fatture esenti?

Sulle fatture senza IVA si applica l’imposta di bollo da 2,00 euro quando l’importo supera i 77,47 euro. È bene verificare il caso specifico con il commercialista.

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