Cerchi i programmi per la fattura elettronica e vuoi capire se ti basta un’opzione gratuita? La risposta breve: sì, esistono strumenti gratis per emettere fatture elettroniche a norma, ma hanno limiti importanti in termini di automazione, gestione documentale e conservazione. In questa guida vediamo quali soluzioni gratuite esistono, cosa non offrono e quando conviene passare a un software completo.
Cosa deve fare (come minimo) un programma di fatturazione elettronica
Qualsiasi programma, gratuito o a pagamento, deve permettere almeno di:
- compilare la fattura nel formato XML FatturaPA;
- inviarla al Sistema di Interscambio (SdI) e ricevere le ricevute;
- gestire il codice destinatario (7 cifre, oppure
0000000più PEC se assente); - rispettare i termini di emissione (12 giorni, oppure giorno 15 del mese successivo per le differite);
- consentire la conservazione a norma per 10 anni.
La differenza tra le varie soluzioni sta soprattutto in quanto di tutto questo viene automatizzato e in quali funzioni aggiuntive sono incluse.
Le opzioni gratuite più diffuse
Il servizio dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione strumenti gratuiti (procedura web, app e software desktop) per predisporre, inviare e consultare le fatture elettroniche. È una soluzione istituzionale, sempre disponibile e senza costi, adatta a chi emette poche fatture.
Il servizio delle Camere di Commercio
Anche le Camere di Commercio offrono un servizio gratuito di compilazione e invio delle fatture elettroniche, pensato in particolare per micro e piccole imprese. È utile per chi ha volumi contenuti e vuole restare su strumenti pubblici.
Le versioni “free” di alcuni gestionali
Diversi gestionali propongono un piano base gratuito, di solito con un numero limitato di fatture al mese o funzioni ridotte. Servono a far provare il prodotto, ma spesso spingono verso i piani a pagamento quando cresce l’attività.
I limiti dei programmi gratis
Gli strumenti gratuiti coprono l’essenziale, ma è realistico aspettarsi alcuni limiti:
| Aspetto | Tipico limite delle soluzioni gratuite |
|---|---|
| Automazione | Inserimento manuale dei dati, poca importazione da altri sistemi |
| Conservazione | A volte limitata, non sempre inclusa in modo completo |
| Anagrafiche e magazzino | Assenti o molto basilari |
| Fatture ricorrenti | Spesso non gestite automaticamente |
| Integrazioni (API, e-commerce) | Generalmente non disponibili |
| Report e scadenzario | Ridotti o assenti |
| Assistenza | Limitata o solo tramite documentazione |
Un limite spesso sottovalutato riguarda la conservazione a norma. Le fatture vanno conservate per 10 anni in modo integro e leggibile: alcune soluzioni gratuite offrono una conservazione base, altre la lasciano a carico dell’utente. Vale la pena verificarlo prima di scegliere.
Quando basta il gratis e quando conviene un software completo
Il programma gratuito può essere sufficiente se:
- emetti poche fatture al mese;
- hai un’attività semplice, senza magazzino o listini complessi;
- non hai bisogno di collegare la fatturazione ad altri sistemi.
Conviene invece passare a un software completo quando:
- il volume di fatture cresce e l’inserimento manuale fa perdere tempo;
- ti servono fatture ricorrenti, preventivi, scadenzario, report;
- vuoi integrare la fatturazione con e-commerce, gestionale o CRM;
- desideri una conservazione a norma inclusa e assistenza dedicata.
In pratica, il gratis è ottimo per iniziare; un software strutturato ripaga il costo con il tempo risparmiato e con meno errori, soprattutto quando l’attività si consolida.
Come scegliere: le domande giuste
Prima di adottare un programma, gratuito o a pagamento, è utile porsi alcune domande concrete che aiutano a evitare ripensamenti:
- Quante fatture emetto al mese? Poche unità o decine cambiano completamente le esigenze.
- La conservazione a norma è inclusa? È un requisito obbligatorio per 10 anni: se non è inclusa, devi organizzarla a parte.
- Devo gestire anche preventivi, magazzino o incassi? In tal caso un semplice compilatore di XML non basta.
- Ho bisogno di collegare la fatturazione ad altri sistemi? Se vendi online o usi un gestionale, le integrazioni via API fanno la differenza.
- Quanto tempo posso dedicare all’inserimento manuale? L’automazione vale soprattutto quando il tempo scarseggia.
Rispondere a queste domande evita due errori opposti: pagare per funzioni che non useresti, oppure restare su uno strumento troppo basilare che, con la crescita, ti costringe a rifare tutto e a migrare i dati.
Attenzione ai costi nascosti del “gratis”
Un programma senza canone non è sempre a costo zero in senso pieno. Vale la pena considerare il tempo speso in inserimenti manuali, il rischio di errori che poi vanno corretti con note di credito, e l’eventuale necessità di gestire separatamente la conservazione. Sono voci che non compaiono in fattura ma che pesano sull’organizzazione, soprattutto quando i volumi aumentano.
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Domande frequenti sui programmi per la fattura elettronica
Esiste un programma davvero gratis per la fattura elettronica?
Sì. L’Agenzia delle Entrate e le Camere di Commercio offrono strumenti gratuiti per emettere e inviare fatture elettroniche a norma, adatti soprattutto a chi ha volumi bassi.
I programmi gratis includono la conservazione a norma?
Non sempre in modo completo. La conservazione decennale è obbligatoria: verifica se è inclusa o se resta a tuo carico prima di scegliere lo strumento.
Quando conviene passare a un software a pagamento?
Quando aumentano i volumi, servono automazioni (fatture ricorrenti, report, scadenzario) o vuoi integrare la fatturazione con e-commerce e gestionali.
Un programma gratuito è a norma di legge?
Sì, se genera un XML FatturaPA corretto e lo invia allo SdI. Il rispetto della norma non dipende dal prezzo, ma dalla correttezza del processo e dalla conservazione.
