Perché Import e Export dei Redirect Sono Indispensabili
Quando gestisci centinaia o migliaia di redirect, la creazione manuale uno per uno diventa impraticabile. Le funzionalità di import e export di Redirection risolvono questo problema, permettendoti di gestire i redirect in blocco, creare backup delle tue regole, trasferire la configurazione tra siti diversi e collaborare con il tuo team usando strumenti familiari come i fogli di calcolo. In questa guida completa, esploreremo tutti i formati supportati da Redirection — CSV, JSON e Apache .htaccess — con istruzioni dettagliate ed esempi pratici per ciascuno.
Accedere alle Funzionalità di Import/Export
Le funzionalità di import e export sono accessibili dalla tab Import/Export nella dashboard di Redirection (Strumenti → Redirection → Import/Export). La pagina è suddivisa in due sezioni: la parte superiore per l’import e quella inferiore per l’export. L’interfaccia è intuitiva e non richiede competenze tecniche particolari per le operazioni di base.

Export dei Redirect
L’export è la funzionalità che ti consigliamo di utilizzare per prima, ancor prima di iniziare a lavorare con gli import. Esportare i redirect attuali crea un backup che potrai ripristinare in caso di problemi. Redirection supporta tre formati di export:
Export in formato JSON
Il formato JSON (JavaScript Object Notation) è il più completo e preserva tutte le informazioni associate a ciascun redirect: URL di origine, URL di destinazione, tipo di codice HTTP, gruppo, stato (attivo/disabilitato), opzioni regex, condizioni di matching e altro. È il formato ideale per:
- Backup completi: il JSON preserva ogni dettaglio della configurazione.
- Trasferimento tra siti WordPress: puoi esportare da un sito e importare su un altro, ottenendo una copia esatta dei redirect.
- Versionamento: il formato JSON è facilmente gestibile con sistemi di controllo versione come Git.
Per esportare in JSON, seleziona “JSON” nella sezione Export e clicca su “Download”. Il file scaricato conterrà un array di oggetti, ciascuno rappresentante un redirect con tutte le sue proprietà.
Export in formato CSV
Il formato CSV (Comma-Separated Values) è il più versatile per la manipolazione dei dati. Puoi aprirlo con qualsiasi foglio di calcolo (Excel, Google Sheets, LibreOffice Calc) e modificare i redirect in massa prima di reimportarli. Il CSV di Redirection include le colonne: source URL, target URL, regex (true/false), code (301, 302, ecc.) e group.
Il formato CSV è ideale per:
- Modifica in massa: apri il CSV in un foglio di calcolo, modifica centinaia di redirect con formule e trova/sostituisci, poi reimporta.
- Preparazione di redirect per migrazioni: crea il mapping degli URL in un foglio di calcolo e importalo direttamente in Redirection.
- Condivisione con il team: il CSV è un formato universale che tutti possono leggere e modificare.
Export in formato Apache .htaccess
Redirection può esportare i redirect nel formato .htaccess di Apache, generando le direttive RewriteRule equivalenti alle tue regole. Questo è utile per:
- Migrazione a livello server: se vuoi spostare i redirect dal plugin WordPress alla configurazione del server per migliorare le prestazioni.
- Siti non WordPress: se stai migrando da WordPress a un altro CMS, puoi portare con te i redirect in formato .htaccess.
- Backup indipendente dal plugin: il file .htaccess funziona anche senza Redirection installato.
Import dei Redirect
L’import è la funzionalità che ti permette di caricare redirect in blocco. Puoi importare file in formato JSON, CSV e .htaccess. Vediamo i dettagli per ciascun formato.
Import da file CSV
L’import CSV è il metodo più comune per caricare redirect in blocco. Il formato richiesto da Redirection è semplice:
source URL, target URL, regex (opzionale), http code (opzionale), match type (opzionale), group (opzionale)
Nella forma più semplice, bastano due colonne: URL di origine e URL di destinazione. Redirection userà i valori predefiniti per tutti gli altri campi (301, no regex, URL only match, gruppo predefinito).
Esempio di file CSV minimo:
/vecchia-pagina/,/nuova-pagina/
/servizio-obsoleto/,/servizi/
/blog/articolo-2023/,/blog/articolo-aggiornato/
/portfolio/progetto-1/,/casi-studio/progetto-uno/
Esempio di file CSV completo:
/vecchia-pagina/,/nuova-pagina/,false,301
/pattern-(.+)/,/nuovo-pattern-$1/,true,301
/temp-redirect/,/destinazione/,false,302
Per importare, vai nella sezione Import, clicca su “Add File” o trascina il file CSV nell’area designata, e clicca su “Upload”. Redirection mostrerà un riepilogo dei redirect importati e li aggiungerà al gruppo selezionato.

Import da file JSON
L’import JSON ripristina una configurazione esportata precedentemente. Questo è il metodo più affidabile per trasferire redirect tra siti, poiché preserva tutte le impostazioni. Il file JSON deve essere nel formato specifico di Redirection; non è possibile importare file JSON generici.
Per importare, seleziona il file JSON e clicca su “Upload”. Redirection ricreerà tutti i redirect con le impostazioni originali, inclusi gruppi, condizioni di matching e opzioni regex.
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Import da file .htaccess
Se hai un file .htaccess con direttive RewriteRule o RedirectMatch, puoi importarle direttamente in Redirection. Il plugin parserà le direttive Apache e le converterà in regole di redirect compatibili. Questa funzionalità è particolarmente utile quando migri da un sito non WordPress che utilizzava redirect configurati in .htaccess.
Il parser supporta la maggior parte delle direttive comuni, incluse Redirect, RedirectMatch, RewriteRule con RewriteCond. Tuttavia, direttive molto complesse o con condizioni multiple potrebbero non essere importate correttamente e richiedere un intervento manuale.
Workflow Pratico: Migrazione con CSV
Vediamo un workflow completo per preparare e importare i redirect durante una migrazione usando un foglio di calcolo:
1. Crea l’inventario degli URL: usa Screaming Frog o un altro crawler per generare la lista completa degli URL del vecchio sito. Esporta la lista in un foglio di calcolo.
2. Prepara il mapping: per ogni URL vecchio, inserisci l’URL corrispondente sul nuovo sito. Usa le formule del foglio di calcolo per automatizzare le trasformazioni più comuni (ad esempio, aggiungere un prefisso o rimuovere una directory dal percorso).
3. Verifica il mapping: controlla manualmente almeno un campione del 10% delle righe per assicurarti che il mapping sia corretto. Presta particolare attenzione alle pagine con più traffico e con più backlink.
4. Esporta in CSV: salva il foglio di calcolo in formato CSV con due colonne: URL di origine e URL di destinazione. Assicurati che non ci siano spazi extra, virgolette non necessarie o caratteri speciali che potrebbero causare errori durante l’import.

5. Importa in Redirection: carica il file CSV nella sezione Import di Redirection. Verifica il riepilogo per assicurarti che il numero di redirect importati corrisponda alle aspettative.
6. Testa: verifica un campione di redirect per assicurarti che funzionino correttamente prima di procedere con la migrazione.
Gestione degli Errori di Import
L’import può fallire per diversi motivi. Ecco i problemi più comuni e le relative soluzioni:
Formato CSV non valido: assicurati che il separatore sia la virgola e non il punto e virgola (comune nelle impostazioni regionali italiane). In Excel, usa “Salva con nome → CSV (delimitato dalla virgola)”.
URL con virgole: se un URL contiene una virgola, l’intero URL deve essere racchiuso tra virgolette doppie nel CSV. Ad esempio: "/pagina,vecchia/","/pagina-nuova/".
Caratteri speciali: assicurati che il file CSV sia salvato con encoding UTF-8 per preservare i caratteri accentati e speciali negli URL.
Redirect duplicati: se il file contiene redirect con lo stesso URL di origine di regole già esistenti, Redirection potrebbe generare duplicati. Verifica dopo l’import e rimuovi eventuali duplicati.
Limiti di memoria PHP: per import molto grandi (migliaia di redirect), potresti incontrare limiti di memoria o di tempo di esecuzione PHP. In questo caso, suddividi il file in blocchi più piccoli e importali separatamente.
Strategie di Backup e Ripristino
L’export è anche il tuo strumento principale di backup. Ecco le best practice per proteggere la tua configurazione di redirect:
Backup regolari: esporta i redirect in formato JSON almeno una volta al mese, o dopo ogni modifica significativa. Salva i file di backup in un luogo sicuro (cloud storage, repository Git, ecc.).
Backup pre-modifica: prima di ogni operazione di import in blocco o di modifica massiva, esporta lo stato attuale come punto di ripristino. Se qualcosa va storto, potrai ripristinare rapidamente la configurazione precedente.
Documentazione: accompagna ogni backup con una nota che descriva lo stato dei redirect al momento dell’export. Questo è particolarmente utile se gestisci i redirect per più clienti o progetti.
Import da Altri Plugin
Se stai migrando da un altro plugin di redirect (come il modulo redirect di Yoast SEO Premium o di Rank Math), Redirection può importare le regole in diversi modi:
Da Yoast SEO Premium: esporta i redirect di Yoast in CSV (tramite l’interfaccia di Yoast o direttamente dal database) e importali in Redirection. Il formato potrebbe richiedere piccoli aggiustamenti per adattarsi al formato atteso da Redirection.
Da Rank Math: Rank Math permette l’export in CSV dei redirect. Il formato è generalmente compatibile con Redirection, ma verifica che le colonne siano nell’ordine corretto.
Da .htaccess: se i redirect erano gestiti direttamente nel file .htaccess, usa la funzionalità di import .htaccess di Redirection per convertirli automaticamente.
Automazione e Script
Per utenti avanzati, Redirection espone un’API REST che permette di gestire i redirect programmaticamente. Questo è utile per automatizzare l’import di redirect generati da script o da sistemi esterni. L’API supporta la creazione, la modifica e l’eliminazione di redirect tramite richieste HTTP autenticate.
Ad esempio, puoi creare uno script che genera automaticamente redirect per tutti i prodotti fuori catalogo nel tuo e-commerce, o che sincronizza i redirect tra il sito di staging e quello di produzione.
Conclusioni
Le funzionalità di import e export di Redirection trasformano la gestione dei redirect da un’attività manuale e tediosa a un processo efficiente e scalabile. Che tu stia gestendo una migrazione con migliaia di redirect, creando backup regolari o trasferendo la configurazione tra siti, questi strumenti ti fanno risparmiare tempo e riducono il rischio di errori.
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