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Fatturazione Elettronica

Fattura proforma e fattura elettronica: cos’è e come funziona

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile
· 6 min di lettura

La fattura proforma è un documento provvisorio che anticipa il contenuto della futura fattura definitiva, ma che non ha valore fiscale: non genera l’obbligo di versare l’IVA, non va registrata in contabilità e non viene trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI). Serve, in pratica, a comunicare al cliente l’importo che gli verrà addebitato, in attesa che si concretizzino le condizioni per emettere la fattura elettronica vera e propria (di norma il pagamento). In questo articolo vediamo cos’è la proforma, a cosa serve, in cosa differisce dalla fattura vera e propria e come si passa dalla proforma alla fattura elettronica definitiva.

Fattura proforma: cos’è

Il termine “proforma” indica un documento redatto “per la forma”, cioè un modello che riproduce l’aspetto di una fattura senza produrne gli effetti giuridici e fiscali. La proforma riporta gli stessi elementi che troveremmo in una fattura ordinaria: dati del fornitore, dati del cliente, descrizione di beni o servizi, quantità, prezzi, aliquota IVA e importo totale. La differenza sostanziale è che si tratta di una richiesta di pagamento o di un preventivo dettagliato, non di un documento contabile.

Per evitare equivoci, sul documento è buona prassi indicare chiaramente diciture come “Fattura proforma”, “Documento non valido ai fini fiscali” o “Non costituisce fattura ai sensi dell’art. 21 del DPR 633/1972”. In questo modo si segnala in modo inequivocabile che il documento non è una fattura definitiva.

A cosa serve la fattura proforma

La proforma ha diverse funzioni pratiche, soprattutto per professionisti e imprese che lavorano per prestazioni di servizi:

Differenza tra fattura proforma e fattura

Capire la differenza tra fattura proforma e fattura è fondamentale per non commettere errori contabili. La tabella seguente riassume i punti principali.

Caratteristica Fattura proforma Fattura (elettronica)
Valore fiscale Nessuno Documento fiscale a tutti gli effetti
Numerazione ufficiale No (o numerazione separata non fiscale) Sì, progressiva
Obbligo IVA Non fa sorgere il debito d’imposta Fa sorgere l’esigibilità dell’IVA
Registrazione contabile Non si registra Va registrata
Invio allo SdI No Sì, obbligatorio
Conservazione Non obbligatoria a fini fiscali 10 anni

In sintesi: la proforma “propone” un pagamento, la fattura lo “documenta” ufficialmente. Solo la seconda genera obblighi fiscali e va trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio.

Proforma e preventivo: non sono la stessa cosa

Anche se spesso vengono confusi, proforma e preventivo hanno finalità diverse. Il preventivo è una stima formulata prima che il lavoro venga svolto o il bene consegnato, serve a far accettare una proposta economica. La proforma, invece, viene emessa in genere dopo aver completato la prestazione, come richiesta di pagamento in attesa della fattura definitiva.

Fac-simile fattura proforma: cosa deve contenere

Un buon fac-simile di fattura proforma riporta, in modo ordinato:

Anche se non ha valore fiscale, è opportuno che la proforma sia chiara e completa: da essa dipenderà la corretta emissione della fattura elettronica definitiva.

Dal documento proforma alla fattura elettronica definitiva

Il passaggio dalla proforma alla fattura elettronica avviene quando si verifica il presupposto per l’emissione, tipicamente l’incasso del corrispettivo. A quel punto si genera la fattura vera e propria nel formato standard XML (il tracciato “FatturaPA”) e la si trasmette allo SdI. I dati inseriti nella proforma vengono trasferiti nella fattura definitiva, che sarà numerata progressivamente e datata.

Alcuni aspetti da ricordare in fase di emissione:

Attenzione a non trasmettere per errore la proforma come fattura: essendo priva di valore fiscale, non deve mai transitare dallo SdI. Il flusso corretto è: proforma al cliente → incasso → emissione e invio della fattura elettronica.

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Domande frequenti sulla fattura proforma

La fattura proforma va pagata?

Sì, in genere la proforma viene emessa proprio come richiesta di pagamento. Una volta ricevuto l’importo, il fornitore emette la fattura elettronica definitiva.

La proforma va inviata allo SdI?

No. La proforma non ha valore fiscale e non deve mai essere trasmessa al Sistema di Interscambio. Solo la fattura definitiva viene inviata allo SdI.

La fattura proforma deve avere l’imposta di bollo?

No, il bollo si applica eventualmente sulla fattura definitiva (2,00 euro per le fatture senza IVA oltre 77,47 euro), non sulla proforma, che è un documento privo di rilevanza fiscale.

Posso emettere una proforma se sono in regime forfettario?

Sì. Anche i forfettari, ormai tenuti alla fatturazione elettronica, possono usare la proforma per richiedere il pagamento e poi emettere la fattura elettronica definitiva al momento dell’incasso.

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