Vuoi annullare una fattura elettronica già inviata al Sistema di Interscambio (SdI)? La risposta pratica è netta: una fattura elettronica correttamente trasmessa e accettata dallo SdI non si cancella. Non esiste un pulsante “elimina” che la faccia sparire dai registri fiscali. Se contiene un errore, va corretta o stornata con una nota di credito (tipo documento TD04), oppure — nei casi in cui è stata scartata — semplicemente ritrasmessa corretta. In questo articolo vediamo esattamente come comportarsi in ogni situazione.
Perché una fattura elettronica inviata allo SdI non si può cancellare
Quando una fattura elettronica arriva allo SdI e supera i controlli, viene “consegnata” (o messa a disposizione) al destinatario e diventa un documento fiscale a tutti gli effetti. A quel punto è già entrata nel flusso dell’Agenzia delle Entrate: eliminarla equivarrebbe a far sparire un documento con rilevanza IVA, cosa che la normativa non consente. Per questo si parla di storno e non di cancellazione.
La logica è semplice: se hai emesso un documento sbagliato, non lo distruggi, ma emetti un secondo documento che “annulla” contabilmente il primo. Questo secondo documento è la nota di credito.
I tre scenari: scartata, errata o doppia
1) Fattura SCARTATA dallo SdI
Questo è l’unico caso in cui, di fatto, la fattura si può “annullare” senza note di credito. Se lo SdI rileva un errore formale (partita IVA inesistente, XML non valido, codice destinatario errato, ecc.) restituisce una ricevuta di scarto entro pochi giorni.
Una fattura scartata è come se non fosse mai stata emessa dal punto di vista fiscale. Hai a disposizione un tempo tecnico (in genere indicato in 5 giorni dalla notifica di scarto) per correggere l’errore e ritrasmettere la stessa fattura, mantenendo se possibile numero e data originari. Non serve alcuna nota di credito: si sistema il file e si reinvia.
2) Fattura ERRATA ma consegnata (o messa a disposizione)
Se la fattura ha superato i controlli SdI e non è stata scartata, l’errore va gestito con lo storno tramite nota di credito TD04. La nota di credito riporta gli estremi della fattura da rettificare e ne annulla in tutto o in parte gli effetti.
- Storno totale: se la fattura è interamente sbagliata (importo, cliente, aliquota, dati errati), si emette una nota di credito TD04 di pari importo che azzera la fattura originaria. Successivamente, se l’operazione è comunque dovuta, si emette una nuova fattura corretta.
- Storno parziale: se l’errore riguarda solo una parte (es. una riga di troppo, un importo eccedente), la nota di credito rettifica solo la differenza.
La nota di credito segue lo stesso percorso della fattura: si compila in formato XML, si invia allo SdI e viene recapitata al cliente. Da quel momento la contabilità torna coerente.
3) Fattura DOPPIA (emessa due volte)
Capita di inviare per errore due volte la stessa operazione. Anche qui la fattura duplicata già consegnata non si cancella: si annulla la copia in eccesso con una nota di credito TD04 di pari importo, così da neutralizzare il doppione a livello contabile e IVA.
Correggere una fattura elettronica errata: la procedura passo per passo
- Verifica lo stato della fattura. Controlla nella tua area o nel software se hai ricevuto una notifica di scarto, di consegna o di “impossibilità di recapito”. Lo stato determina cosa puoi fare.
- Se è scartata: correggi il file e ritrasmetti entro il termine tecnico previsto, riutilizzando numero e data.
- Se è consegnata/messa a disposizione: emetti una nota di credito TD04 collegata alla fattura da stornare.
- Emetti (se serve) la fattura corretta. Dopo lo storno, se l’operazione è comunque da fatturare, crea una nuova fattura con dati esatti e nuova numerazione progressiva.
- Conserva tutto. Fattura originaria, nota di credito ed eventuale nuova fattura vanno tutte conservate a norma.
Attenzione a numerazione, imposta di bollo e IVA
Alcuni dettagli fanno la differenza:
- Numerazione progressiva: la nota di credito ha una sua numerazione (o serie dedicata) e non “riempie il buco” lasciato dalla fattura stornata.
- Imposta di bollo: ricorda che il bollo da 2,00 € si applica alle operazioni non soggette a IVA sopra i 77,47 €. Uno storno può incidere sul conteggio del bollo dovuto per il periodo.
- IVA: la nota di credito permette, quando spettante, di recuperare l’IVA versata su una fattura poi rettificata. Su tempi e condizioni è sempre opportuno confrontarsi con il proprio commercialista.
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Domande frequenti
Posso davvero cancellare una fattura elettronica già inviata?
No. Se è stata consegnata o messa a disposizione dallo SdI non si elimina: si storna con una nota di credito TD04. Solo la fattura scartata dallo SdI non ha valore fiscale e può essere corretta e ritrasmessa.
Che differenza c’è tra fattura scartata e fattura errata?
La scartata non ha superato i controlli SdI: la correggi e la reinvii. L’errata è passata i controlli ed è già un documento fiscale: la rettifichi con nota di credito.
La nota di credito TD04 deve avere lo stesso importo della fattura?
Dipende. Per uno storno totale ha pari importo e azzera la fattura; per uno storno parziale rettifica solo la parte errata.
Dopo lo storno devo rifare la fattura?
Solo se l’operazione è comunque dovuta. In tal caso emetti una nuova fattura corretta con numerazione progressiva successiva, conservando tutti i documenti a norma.
