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Fatturazione Elettronica

Software fattura elettronica: come scegliere il migliore

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile
· 7 min di lettura

Scegliere il software fattura elettronica giusto non significa cercare “il più famoso” o “il più economico”: significa trovare lo strumento che si adatta al tuo modo di lavorare, riduce gli errori e ti fa risparmiare tempo ogni giorno. Dal 2024 la fatturazione elettronica riguarda praticamente tutte le partite IVA, forfettari compresi, quindi il programma che usi diventa un pezzo centrale della tua gestione amministrativa. In questa guida vediamo, senza classifiche e senza citare marchi concorrenti, quali sono i criteri concreti per capire quale software per fattura elettronica conviene davvero, così da fare una scelta informata e duratura.

Portale gratuito dell’Agenzia delle Entrate o software dedicato?

La prima domanda che quasi tutti si pongono è: perché pagare un programma quando l’Agenzia delle Entrate offre un portale gratuito? È una domanda legittima e la risposta onesta è: dipende dal tuo volume di lavoro.

Il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia funziona, è a norma e permette di emettere e ricevere fatture elettroniche senza spendere nulla. Va benissimo per chi emette pochissime fatture all’anno e non ha esigenze di automazione. I limiti, però, emergono in fretta:

Un software gestione fattura elettronica dedicato nasce proprio per colmare questi vuoti: ti guida passo passo, riduce gli errori, automatizza le operazioni ripetitive e integra la conservazione. Per chi fattura con una certa continuità, il tempo risparmiato ripaga ampiamente il costo dell’abbonamento.

I criteri per scegliere il miglior software fattura elettronica

Non esiste un miglior software fattura elettronica in assoluto: esiste quello migliore per te. Per capirlo, valuta ogni soluzione rispetto a questi criteri chiave.

1. Integrazione nativa con lo SdI e invio/ricezione automatici

Il cuore di tutto è il dialogo con il Sistema di Interscambio (SdI). Un buon programma deve inviare le fatture allo SdI e ricevere quelle passive in modo automatico, senza che tu debba scaricare e caricare file XML manualmente. Verifica anche la gestione automatica delle notifiche di scarto e delle ricevute di consegna: sapere subito se una fattura è stata accettata o rifiutata evita brutte sorprese.

2. Conservazione a norma inclusa

La legge impone di conservare le fatture elettroniche per 10 anni con modalità a norma. Un software completo include la conservazione sostitutiva nel prezzo, in automatico, senza costi nascosti né passaggi manuali. È uno dei fattori che più spesso distingue una soluzione seria da una improvvisata: assicurati che sia davvero compresa e non un extra a pagamento.

3. Gestione corretta di codici IVA, natura e imposta di bollo

Gli errori più frequenti riguardano aliquote IVA, codici natura (per operazioni esenti, non imponibili, in reverse charge) e il bollo da 2 euro sulle fatture esenti oltre 77,47 euro. Il software ideale gestisce questi elementi in modo assistito: propone il codice natura corretto, calcola e applica il bollo in automatico e segnala eventuali incongruenze prima dell’invio. Per i forfettari, in particolare, la gestione automatica del bollo è preziosa.

4. Semplicità d’uso

Un programma fattura elettronica potentissimo ma incomprensibile è inutile. L’interfaccia deve essere chiara, in italiano, con percorsi guidati per emettere una fattura in pochi clic. Cerca soluzioni che offrono una prova gratuita: bastano dieci minuti di utilizzo per capire se il flusso di lavoro è intuitivo o frustrante.

5. App mobile

Chi lavora fuori ufficio – artigiani, professionisti, agenti – trae grande vantaggio da un’app che permette di emettere una fattura o un preventivo dallo smartphone, controllare gli incassi e inviare solleciti ovunque ci si trovi. Verifica che l’app sia completa e non una versione ridotta all’osso del gestionale.

6. Assistenza clienti reale

Quando una fattura viene scartata dallo SdI o hai un dubbio fiscale, avere un supporto raggiungibile in italiano fa la differenza. Valuta i canali disponibili (email, telefono, chat), gli orari e i tempi di risposta. Un’assistenza lenta o solo automatica può costarti scadenze mancate.

7. Prezzo trasparente

Diffida dei listini poco chiari. Verifica cosa è incluso: numero di fatture, conservazione, utenti aggiuntivi, ricezione delle passive. Un prezzo trasparente ti evita sorprese e ti permette di confrontare davvero le soluzioni. Attenzione ai piani “civetta” molto economici che poi fanno pagare a parte le funzioni essenziali.

8. Presenza di API per integrarsi con altri sistemi

Se hai un sito, un e-commerce, un gestionale o un software personalizzato, la presenza di API è un fattore decisivo. Le API permettono di generare le fatture in automatico partendo dagli ordini o dai dati che già gestisci, eliminando la doppia digitazione e gli errori manuali. È il criterio che spesso distingue un software “chiuso” da una piattaforma su cui costruire un’automazione completa del ciclo attivo.

Checklist: come scegliere il software di fatturazione

Ecco una tabella riepilogativa da usare come griglia di valutazione quando confronti le diverse soluzioni. Rispondi “sì” o “no” per ciascun criterio e avrai subito un quadro chiaro.

Criterio Perché è importante Priorità
Invio/ricezione automatici allo SdI Evita la gestione manuale dei file XML Alta
Conservazione a norma inclusa Obbligo di legge per 10 anni, senza costi extra Alta
Gestione IVA, natura e bollo assistita Riduce gli errori più comuni e frequenti Alta
Semplicità d’uso e prova gratuita Meno tempo perso, meno frustrazione Alta
App mobile completa Fatturi e controlli anche fuori ufficio Media
Assistenza in italiano Supporto rapido su scarti e dubbi fiscali Media
Prezzo trasparente Nessuna sorpresa sui costi reali Media
API per integrazioni Automazione con sito, e-commerce, gestionale Media/Alta
Gestione preventivi e ricorrenti Copre l’intero ciclo, non solo la fattura Media

Adatta la scelta al tuo profilo

Il peso dei criteri cambia in base a chi sei:

Capire in quale categoria ti riconosci ti aiuta a non pagare per funzioni che non userai, né a rimanere a corto di strumenti quando l’attività cresce.

Prova Fattura24

Se cerchi un esempio concreto di software completo e semplice che risponde a tutti i criteri visti in questa guida, puoi provare

Fattura24 - software di fatturazione elettronica

Fattura24: invio e ricezione automatici tramite lo SdI, conservazione a norma inclusa, gestione assistita di IVA, natura e bollo, app mobile e API per integrarsi con altri sistemi. È adatto a forfettari, professionisti e PMI che vogliono fatturare in modo ordinato e senza errori.

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Domande frequenti (FAQ)

Il portale gratuito dell’Agenzia delle Entrate basta per fatturare?

Per chi emette pochissime fatture all’anno può bastare, perché è gratuito e a norma. Chi però fattura con continuità trova più comodo un software dedicato: automazioni, gestione assistita di IVA e bollo, conservazione inclusa e minori rischi di errore fanno risparmiare tempo e problemi.

La conservazione a norma è sempre inclusa nei software di fatturazione?

No, non sempre. Alcuni programmi la offrono compresa nel prezzo e in automatico, altri la fanno pagare a parte o la lasciano a carico dell’utente. È uno dei punti da verificare per primi, perché la conservazione per 10 anni è un obbligo di legge.

Cosa sono le API di un software fattura elettronica e a cosa servono?

Le API sono un’interfaccia tecnica che permette ad altri sistemi (sito, e-commerce, gestionale, software su misura) di dialogare con il programma di fatturazione. Grazie alle API le fatture possono essere generate in automatico dagli ordini, senza doppia digitazione e con meno errori.

Come scegliere il software di fatturazione più adatto a me?

Parti dal tuo profilo (forfettario, professionista, PMI) e dai criteri della checklist: integrazione con lo SdI, conservazione inclusa, gestione di IVA e bollo, semplicità, assistenza, prezzo trasparente ed eventuali API. Sfrutta le prove gratuite per testare sul campo il flusso di lavoro prima di decidere.

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