Configurazione Avanzata di Broken Link Checker: Ottimizzare Scansione, Prestazioni e Falsi Positivi
Broken Link Checker è uno strumento potente per individuare i link non funzionanti sul tuo sito WordPress, ma senza una configurazione accurata rischia di rallentare il server, generare falsi positivi e consumare risorse inutili. In questa guida approfondiamo ogni aspetto della configurazione avanzata: dalle quattro schede delle impostazioni fino alla gestione del database, passando per la compatibilità con i plugin di cache e le strategie di esclusione URL.

Le Quattro Schede delle Impostazioni di BLC
Il pannello di configurazione di Broken Link Checker si trova in Impostazioni → Link Checker ed è suddiviso in quattro schede. Ognuna controlla un aspetto diverso del comportamento del plugin. Vediamole nel dettaglio.
1. Scheda Generale
La scheda Generale contiene le opzioni fondamentali per il funzionamento del plugin:
- Stato dei link: mostra un riepilogo in tempo reale dei link analizzati, quelli in coda e quelli risultati non funzionanti.
- Controlla ogni X ore: definisce la frequenza di ri-scansione. Per la maggior parte dei siti è consigliabile impostare un valore tra 72 e 168 ore (3-7 giorni). Valori troppo bassi sovraccaricano il server senza reali benefici.
- Notifiche email: puoi ricevere un avviso quando vengono trovati nuovi link rotti. Attiva questa opzione e specifica un indirizzo email dedicato al monitoraggio, evitando la casella principale già piena di notifiche WordPress.
- Formattazione link rotti: permette di applicare uno stile CSS ai link non funzionanti visibili ai visitatori. Ne parliamo in dettaglio più avanti.
- Suggerimenti di modifica: se attivata, BLC propone automaticamente possibili correzioni. Utile ma da usare con cautela, perché le sostituzioni automatiche non sempre sono accurate.
2. Scheda Cerca In
Questa scheda definisce dove il plugin deve cercare i link. Le opzioni principali includono:
- Articoli (post): sempre attiva. Scansiona il contenuto di tutti gli articoli pubblicati.
- Pagine: attiva per impostazione predefinita. Fondamentale per le pagine statiche del sito.
- Commenti: consigliabile attivarla se il sito riceve commenti con link. Disattivala se i commenti sono chiusi o moderati senza URL.
- Segnalibri (blogroll): funzionalità obsoleta in WordPress moderno. Puoi disattivarla nella maggior parte dei casi.
- Custom fields: importante se utilizzi page builder come Elementor, Divi o WPBakery, che salvano contenuti nei meta campi personalizzati. Attivala per non perdere link nascosti nei layout.
Il consiglio è di attivare solo le tipologie di contenuto realmente utilizzate. Ogni tipo aggiuntivo aumenta il carico di scansione e il tempo necessario per completare il ciclo.
3. Scheda Controlla Link
Qui si definiscono i protocolli e i tipi di link da verificare:
- Link HTTP/HTTPS: sempre attivo. È il tipo di controllo principale.
- Link interni relativi: attivalo per individuare anche i link che usano percorsi relativi invece di URL completi.
- Immagini incorporate: verifica che le immagini referenziate nei contenuti siano ancora raggiungibili. Utile per evitare immagini mancanti che peggiorano la SEO e il posizionamento del sito.
- Video YouTube: BLC può verificare che i video incorporati siano ancora disponibili. Attivalo se il sito contiene molti embed video.
- Reindirizzamenti: permette di segnalare i link che rispondono con redirect (301, 302). Utile per identificare catene di redirect da semplificare.
4. Scheda Avanzate
La scheda più critica per le prestazioni. Qui si trovano i parametri che determinano quanto il plugin impatta sul server:
- Timeout: il tempo massimo di attesa per la risposta di ogni singolo URL. Il valore predefinito di 30 secondi è adeguato. Riducilo a 15-20 secondi se hai molti link e vuoi velocizzare la scansione, ma non scendere sotto i 10 secondi per evitare falsi positivi su server lenti.
- Numero di thread: il parametro più importante per bilanciare velocità e carico. Ne parliamo in dettaglio nella sezione successiva.
- Esecuzione in background: mantienila attiva. Permette al plugin di lavorare senza bloccare il caricamento delle pagine.
- Server Load Limit: imposta un limite di carico del server oltre il quale BLC sospende la scansione. Spieghiamo i valori consigliati qui sotto.
Ottimizzazione dei Thread e del Server Load Limit
Il numero di thread e il limite di carico del server sono i due parametri che più influenzano il rapporto tra velocità di scansione e stabilità del sito. La configurazione ideale dipende dal tipo di hosting WordPress utilizzato.
Thread Count: Valori Consigliati
- Hosting condiviso: 1-2 thread. Su un hosting condiviso le risorse CPU e RAM sono limitate e spartite con altri utenti. Usare più di 2 thread può causare rallentamenti visibili o addirittura la sospensione temporanea del processo da parte del provider.
- VPS (Virtual Private Server): 3-5 thread. Con risorse dedicate (almeno 2 CPU e 2 GB di RAM) puoi permetterti un parallelismo maggiore senza impattare sulle prestazioni del sito.
- Server dedicato: 8-10 thread. Se disponi di un server dedicato con risorse abbondanti, puoi massimizzare la velocità di scansione. Monitora comunque il carico durante le prime scansioni per assicurarti che non ci siano colli di bottiglia.
Server Load Limit: Valori Consigliati
Il Server Load Limit è un numero che rappresenta il carico medio del server (load average). Quando il carico supera questo valore, BLC mette in pausa la scansione:
- Hosting condiviso: imposta 2.0 o lascia il valore predefinito. Su hosting condivisi il load average è spesso già alto per via degli altri utenti.
- VPS con 2-4 CPU: imposta 4.0. Il load average è relativo al numero di core, quindi un valore di 4 su una macchina con 4 core significa pieno utilizzo.
- Server dedicato con 8+ CPU: puoi arrivare fino a 8.0-10.0, ma è preferibile restare intorno al 70-80% del numero di core disponibili.
WP-Cron vs System Cron
Broken Link Checker si affida a WP-Cron per eseguire la scansione in background. Il problema è che WP-Cron non è un vero cron di sistema: si attiva solo quando qualcuno visita il sito. Su siti con poco traffico, la scansione può restare bloccata per ore.
La soluzione professionale è disabilitare WP-Cron e sostituirlo con un cron di sistema. Aggiungi questa riga al file wp-config.php:
define( DISABLE_WP_CRON, true );
Poi configura un cron job sul server. Ecco un esempio che esegue WP-Cron ogni 15 minuti:
*/15 * * * * wget -q -O - https://example.com/wp-cron.php > /dev/null 2>&1
Sostituisci example.com con il dominio reale del tuo sito. Questo garantisce che la scansione di BLC proceda con regolarità indipendentemente dal traffico. Se non sai come configurare un cron job, contattaci e ti aiuteremo con la configurazione.
Esclusione URL per Ridurre i Falsi Positivi
Uno dei problemi più comuni con Broken Link Checker è la quantità di falsi positivi: link perfettamente funzionanti che il plugin segnala come rotti. Questo accade perché molti siti bloccano le richieste automatiche (bot) o rispondono con codici di stato non standard.
Nella scheda Avanzate trovi il campo Escludi URL dove inserire pattern da ignorare. Ecco i più comuni da aggiungere subito:
- facebook.com — Facebook blocca quasi tutte le richieste automatiche restituendo errori 403 o timeout. Praticamente ogni link a Facebook viene segnalato come rotto anche se funziona perfettamente.
- linkedin.com — LinkedIn adotta la stessa strategia di blocco anti-bot. I link ai profili e alle pagine aziendali generano falsi positivi costanti.
- amazon.* — Amazon utilizza protezioni aggressive contro lo scraping. I link affiliati e quelli ai prodotti vengono spesso segnalati erroneamente.
- gov.it — Molti siti della pubblica amministrazione italiana hanno configurazioni server restrittive che rifiutano le richieste di BLC.
- instagram.com — Come Facebook (stesso gruppo Meta), blocca le verifiche automatiche.
- twitter.com / x.com — Dopo la trasformazione in X, i rate limit sono diventati ancora più restrittivi.
Inserisci un pattern per riga nel campo di esclusione. Puoi usare sia domini completi sia pattern parziali. Dopo aver aggiunto le esclusioni, il numero di falsi positivi si riduce drasticamente, permettendoti di concentrarti sui link realmente problematici.

CSS Personalizzato per i Link Rotti nel Frontend
BLC può applicare automaticamente uno stile visivo ai link rotti visibili ai visitatori del sito. Nella scheda Generale trovi le opzioni per la formattazione. Per un approccio personalizzato, puoi aggiungere CSS dedicato nel Customizer di WordPress o nel file style.css del tema figlio:
.broken_link { text-decoration: line-through; color: #999; cursor: not-allowed; }
Questa regola applica il testo barrato, un colore grigio e il cursore di divieto ai link non funzionanti. In alternativa, se preferisci non mostrare alcuna differenza visiva ai visitatori (per non danneggiare la percezione del sito), disattiva completamente la formattazione frontend dalla scheda Generale e gestisci i link rotti solo dal pannello di amministrazione.
Un approccio intermedio è applicare lo stile solo per gli utenti amministratori tramite la classe body.logged-in:
.logged-in .broken_link { border-bottom: 2px dashed #e74c3c; background: rgba(231, 76, 60, 0.1); }
In questo modo i visitatori non vedranno alcuna differenza, mentre tu potrai identificare visivamente i link rotti durante la navigazione del sito senza dover aprire ogni volta il pannello di amministrazione.
Pulizia delle Tabelle del Database
Broken Link Checker crea diverse tabelle nel database WordPress, tutte con il prefisso wp_blc_. Le principali sono:
wp_blc_filters— salva i filtri personalizzati creati nella dashboard del pluginwp_blc_instances— registra ogni occorrenza di un link nei contenuti del sitowp_blc_links— contiene tutti gli URL trovati con il relativo stato HTTP e la data di ultimo controllowp_blc_synch— tiene traccia della sincronizzazione tra contenuti e link estratti
Su siti con migliaia di articoli e decine di migliaia di link, queste tabelle possono raggiungere dimensioni considerevoli (anche 50-100 MB o più), rallentando il database e aumentando i tempi di backup. Per verificare le dimensioni puoi eseguire questa query in phpMyAdmin o via WP-CLI:
SELECT table_name, ROUND(data_length/1024/1024, 2) AS size_mb FROM information_schema.tables WHERE table_name LIKE "%blc%";
Per una pulizia completa delle tabelle BLC, hai diverse opzioni disponibili:
- Disattivare e riattivare il plugin: il metodo più semplice, ma comporta la perdita di tutte le impostazioni personalizzate. Esegui prima uno screenshot delle configurazioni.
- Eliminare manualmente le righe obsolete dalla tabella
wp_blc_linksdove lo stato è già stato gestito. Usa phpMyAdmin o un client MySQL per rimuovere i record non più necessari. - Ottimizzare le tabelle con un plugin come WP-Optimize o direttamente via SQL con il comando
OPTIMIZE TABLE wp_blc_links;per recuperare lo spazio frammentato.
Consigliamo di effettuare la pulizia del database almeno ogni 3-6 mesi, soprattutto su siti con contenuti in costante aggiornamento.
Come Forzare una Ri-Scansione Completa
In alcuni casi è necessario forzare BLC a ricontrollare tutti i link da zero, ad esempio dopo una migrazione, un cambio di dominio o una modifica massiva dei permalink. Ecco come procedere:
- Vai su Impostazioni → Link Checker
- Scorri fino alla sezione di stato nella scheda Generale
- Cerca il pulsante o il link Rianalizza tutti i link
- Conferma la ri-scansione. Il plugin svuota la coda e ricomincia la verifica da zero
In alternativa, puoi eliminare le tabelle wp_blc_* dal database (dopo un backup completo!) e riattivare il plugin. Questo forza una ricostruzione totale dei dati. È un metodo più drastico ma efficace quando la scansione sembra bloccata o i dati risultano corrotti.
Ricorda che una ri-scansione completa su un sito con molti contenuti può richiedere diverse ore. Programmala in un momento di basso traffico e assicurati che il cron di sistema sia configurato correttamente per garantire la continuità del processo.
Compatibilità con i Plugin di Cache
Broken Link Checker può entrare in conflitto con plugin di caching come WP Rocket, LiteSpeed Cache, W3 Total Cache e altri. Il problema principale riguarda la gestione del cron: alcuni plugin di cache ottimizzano o ritardano le esecuzioni di WP-Cron, interferendo con la scansione regolare di BLC.
Conflitti con WP Rocket
WP Rocket disabilita automaticamente WP-Cron nativo e lo sostituisce con un proprio sistema di pianificazione. Per garantire che BLC funzioni correttamente in combinazione con WP Rocket:
- Verifica che nel file
wp-config.phpla costanteDISABLE_WP_CRONsia impostata sutrue - Configura un cron di sistema come descritto nella sezione precedente di questa guida
- Nella sezione Precaricamento di WP Rocket, assicurati che le pagine amministrative non vengano messe in cache
- Aggiungi
wp-cron.phpalla lista di file esclusi dalla cache nelle impostazioni avanzate di WP Rocket
Conflitti con LiteSpeed Cache
LiteSpeed Cache è particolarmente aggressivo nella gestione delle risorse e nella memorizzazione dei contenuti. Per evitare interferenze con BLC:
- Aggiungi
wp-cron.phpalla lista delle esclusioni dalla cache nella sezione dedicata - Non attivare la funzione di ottimizzazione del cron integrata in LiteSpeed se utilizzi già un cron di sistema configurato manualmente
- Verifica che il modulo Crawler di LiteSpeed non si sovrapponga alla scansione di BLC, perché la combinazione di entrambi può creare un carico eccessivo sul server
Regola Generale per Tutti i Plugin di Cache
Qualunque plugin di cache tu utilizzi, la regola fondamentale è: whitelist del file wp-cron.php. Questo file non deve mai essere servito dalla cache, altrimenti le operazioni pianificate (non solo BLC ma anche pubblicazioni programmate, backup automatici e invii di newsletter) smettono di funzionare correttamente. Controlla anche che le richieste POST verso admin-ajax.php non vengano intercettate dalla cache, dato che BLC utilizza AJAX per alcune operazioni di verifica.
Integrazione con la Strategia SEO Complessiva
La configurazione avanzata di BLC non è un esercizio tecnico fine a sé stesso. Fa parte di una strategia SEO più ampia che coinvolge diversi aspetti del sito. I link rotti danneggiano il crawl budget, peggiorano la user experience e possono far perdere posizioni nelle SERP di Google e degli altri motori di ricerca.
Strumenti come SEOPress e Broken Link Checker lavorano in sinergia: il primo ottimizza i contenuti per i motori di ricerca (title tag, meta description, schema markup), il secondo garantisce che la struttura dei link interni ed esterni sia sempre integra e funzionante. Insieme coprono due pilastri fondamentali della SEO tecnica.
Un sito ben mantenuto, con scansioni regolari, esclusioni intelligenti e un database pulito, trasmette segnali di qualità sia ai visitatori sia ai crawler dei motori di ricerca. Investire tempo nella configurazione iniziale di BLC ripaga con mesi di manutenzione semplificata e un profilo link sempre in ordine.
Riepilogo delle Configurazioni Consigliate
Ecco un prospetto riassuntivo dei valori ottimali per ciascun tipo di hosting:
- Frequenza scansione: 72-168 ore (3-7 giorni) a seconda della frequenza di pubblicazione
- Timeout: 15-20 secondi per siti standard, 30 secondi per siti con link a server lenti
- Thread: 1-2 (hosting condiviso), 3-5 (VPS), 8-10 (server dedicato)
- Server Load Limit: 2.0 (hosting condiviso), 4.0 (VPS con 4 core), 8.0 (dedicato con 8+ core)
- Cron: cron di sistema ogni 15 minuti, non WP-Cron nativo
- Esclusioni URL: facebook.com, linkedin.com, instagram.com, amazon.*, twitter.com, x.com, gov.it
- Custom fields: attivi se utilizzi un page builder (Elementor, Divi, WPBakery)
- Notifiche email: attive e inviate a una casella dedicata al monitoraggio
- Pulizia database: ogni 3-6 mesi con ottimizzazione delle tabelle
wp_blc_*
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Questa guida fa parte di una serie completa su Broken Link Checker per WordPress. Consulta anche gli altri articoli della serie:
- Installare e Configurare Broken Link Checker su WordPress
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- Link Rotti e SEO: Come Broken Link Checker Migliora il Posizionamento
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