La fattura elettronica verso San Marino segue oggi una procedura dedicata che passa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), lo stesso canale usato per le fatture nazionali. In pratica, chi vende beni o presta servizi a un operatore sammarinese non emette più (salvo eccezioni residuali) la vecchia fattura cartacea in più copie: emette una fattura elettronica in formato XML, la trasmette allo SdI e il flusso viene inoltrato all’ufficio tributario di San Marino. Vediamo come funziona nel dettaglio e quali sono gli adempimenti.
Come funziona la fattura elettronica verso San Marino
La Repubblica di San Marino è uno Stato estero, ma con l’Italia ha un regime doganale e fiscale particolare, disciplinato da appositi accordi. Per gli scambi di beni è stato introdotto un sistema che integra la fatturazione elettronica con la trasmissione dei dati alle amministrazioni fiscali dei due Paesi.
Il funzionamento essenziale è questo:
- l’operatore italiano emette la fattura in formato elettronico XML;
- la fattura viene trasmessa allo SdI, che la inoltra all’ufficio tributario di San Marino;
- l’ufficio sammarinese verifica la regolarità dell’operazione e, dopo i controlli, comunica l’esito;
- a seconda dell’esito, l’operazione può risultare non imponibile IVA (per le cessioni di beni verso San Marino) secondo le regole previste.
Il codice destinatario per San Marino
Per le fatture elettroniche verso operatori di San Marino trasmesse tramite SdI è previsto uno specifico codice destinatario dedicato al canale sammarinese, indicato negli standard tecnici dell’operazione. Il software di fatturazione elettronica correttamente configurato per le operazioni con San Marino imposta il codice destinatario appropriato: è bene verificarlo con il proprio gestionale o con il commercialista prima dell’invio.
Cessioni di beni: non imponibilità e controllo
Nelle cessioni di beni verso San Marino, l’operazione è di norma non imponibile IVA, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti e che l’ufficio tributario sammarinese confermi l’avvenuta operazione. Il flusso elettronico ha proprio lo scopo di documentare e tracciare questo passaggio: l’esito comunicato dall’ufficio è l’elemento che consente al cedente italiano di considerare correttamente perfezionata l’operazione.
Se entro i termini previsti l’esito positivo non arriva, l’operatore italiano deve procedere secondo le indicazioni normative, che possono comportare l’applicazione dell’IVA. Per questo è importante monitorare le notifiche e conservare la documentazione.
Adempimenti per le operazioni con San Marino
Riepiloghiamo i principali adempimenti a carico dell’operatore italiano:
- Emissione della fattura elettronica in XML con i dati dell’operatore sammarinese e il codice destinatario dedicato al canale San Marino;
- Trasmissione tramite SdI, che si occupa di inoltrare il documento all’ufficio tributario di San Marino;
- Monitoraggio degli esiti comunicati dall’ufficio sammarinese, per confermare la regolarità dell’operazione;
- Corretta indicazione della natura dell’operazione (ad esempio non imponibilità, quando applicabile) e delle causali richieste;
- Conservazione delle fatture e delle relative notifiche per 10 anni.
E gli acquisti da San Marino?
Anche negli acquisti di beni da operatori sammarinesi la gestione è stata integrata nel sistema elettronico: l’operatore italiano riceve o gestisce il documento secondo le regole previste, con eventuale assolvimento dell’IVA a seconda che il fornitore l’abbia o meno addebitata. Anche in questo caso la traccia elettronica passa dallo SdI. È opportuno definire con il proprio consulente la corretta registrazione contabile e gli eventuali adempimenti collegati.
Servizi e casi particolari
La procedura descritta riguarda in modo tipico le cessioni di beni. Per le prestazioni di servizi e per situazioni particolari (operazioni triangolari, beni in transito, regimi speciali) le regole possono differire. In questi casi è consigliabile un confronto con il commercialista, perché la corretta qualificazione dell’operazione incide su imponibilità, natura e adempimenti.
Perché conviene un gestionale ben configurato
Gestire le fatture verso San Marino “a mano” espone a errori: codice destinatario sbagliato, natura dell’operazione non corretta, mancato monitoraggio degli esiti. Un software di fatturazione elettronica configurato per le operazioni con San Marino imposta automaticamente il canale corretto e aiuta a tenere sotto controllo le notifiche, riducendo il rischio di scarti e di operazioni non perfezionate.
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Domande frequenti
La fattura verso San Marino passa dallo SdI?
Sì. La procedura dedicata prevede che la fattura elettronica verso operatori sammarinesi venga trasmessa tramite il Sistema di Interscambio, che la inoltra all’ufficio tributario di San Marino.
Le cessioni di beni verso San Marino sono senza IVA?
Di norma le cessioni di beni verso San Marino sono non imponibili IVA, se rispettati i requisiti e se l’ufficio sammarinese conferma l’operazione. Diversamente possono richiedere l’applicazione dell’imposta.
Che codice destinatario si usa per San Marino?
Si utilizza il codice destinatario dedicato al canale San Marino previsto dagli standard tecnici. Un gestionale configurato per queste operazioni lo imposta automaticamente: conviene comunque verificarlo prima dell’invio.
Per quanto tempo vanno conservate queste fatture?
Come tutte le fatture elettroniche, vanno conservate a norma per 10 anni, insieme alle notifiche e agli esiti ricevuti.
