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Fatturazione Elettronica

Modulo richiesta dati per fattura elettronica: cosa chiedere al cliente (con fac-simile)

Gianluca Gentile
Gianluca Gentile
· 5 min di lettura

Per emettere correttamente una fattura elettronica serve avere i dati esatti del cliente, ed è qui che entra in gioco il modulo richiesta dati per fattura elettronica: un semplice documento (o form online) con cui raccogli, prima o al momento dell’ordine, tutte le informazioni fiscali e di recapito necessarie. Chiedere questi dati in anticipo evita fatture scartate dal Sistema di Interscambio, ritardi e successive rettifiche. In questo articolo vediamo quali informazioni servono davvero, come strutturare il modulo e ti proponiamo un fac-simile pronto da adattare.

Perché serve un modulo di richiesta dati

Nella fattura elettronica il file XML deve contenere i dati corretti del cessionario/committente e un canale di recapito valido. Se il codice destinatario è errato o la partita IVA non è corretta, la fattura può essere scartata dallo SdI o recapitata male. Un modulo strutturato ti permette di:

Quali dati richiedere

I dati variano leggermente a seconda che il cliente sia un’azienda/professionista o un privato consumatore.

Per aziende e professionisti (B2B)

Per privati consumatori (B2C)

Codice destinatario o PEC: come spiegarlo al cliente

Molti clienti non sanno cosa sia il codice destinatario. Nel modulo conviene spiegarlo in una riga: è un codice di 7 caratteri che identifica il “cassetto” dove recapitare la fattura elettronica. Se il cliente non ne ha uno, può indicare la propria PEC; in fattura userai 0000000 seguito da quella PEC. Se non fornisce né l’uno né l’altra, per i soggetti B2B la fattura rischia di non essere recapitata correttamente, quindi è bene insistere su questo punto.

Fac-simile di richiesta dati

Ecco un esempio che puoi copiare e adattare in una email, in un PDF o in un form del tuo sito.

Campo Da compilare
Ragione sociale / Nome e cognome __________________________
Partita IVA __________________________
Codice fiscale __________________________
Indirizzo (via, n.) __________________________
CAP / Città / Provincia __________________________
Nazione __________________________
Codice destinatario (7 cifre) __________________________
PEC (se non hai codice destinatario) __________________________
Email di contatto __________________________

Testo di accompagnamento suggerito: “Gentile cliente, per emettere correttamente la fattura elettronica ti chiediamo di comunicarci i seguenti dati. Se disponi di un codice destinatario di 7 cifre indicalo nell’apposito campo; in alternativa fornisci la tua PEC. Grazie per la collaborazione.”

Consigli per raccogliere i dati senza errori

Automatizzare questa raccolta, ad esempio con un modulo sul sito collegato al gestionale, riduce drasticamente gli errori e i tempi di emissione.

Quando raccogliere i dati: prima è meglio

Il momento migliore per chiedere i dati è a monte, quando il cliente effettua l’ordine o al primo contatto commerciale, non quando la fattura è già da emettere. Chiedere i dati all’ultimo momento genera solleciti, ritardi nell’invio allo SdI e il rischio di sforare i termini di emissione (12 giorni per la fattura immediata, giorno 15 del mese successivo per la differita). Inserire la richiesta dei dati nel flusso d’ordine, come un passaggio obbligato del carrello o del modulo di iscrizione, rende la raccolta naturale e completa.

Per i clienti abituali, salva i dati in anagrafica e riproponili in automatico alle fatture successive: chiedi solo conferma di eventuali variazioni. Questo evita di infastidire chi ordina spesso e mantiene comunque i dati aggiornati. Un piccolo controllo periodico dei codici destinatario più usati aiuta a intercettare per tempo i clienti che hanno cambiato canale di recapito.

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Una volta raccolti i dati del cliente, con un software di fatturazione li salvi in anagrafica ed emetti la fattura elettronica con codice destinatario o PEC già impostati, pronta per lo SdI.

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Domande frequenti

Quali dati devo chiedere al cliente per la fattura elettronica?

Ragione sociale o nome e cognome, partita IVA e/o codice fiscale, indirizzo completo e un canale di recapito: codice destinatario di 7 cifre oppure PEC (in fattura 0000000 più PEC).

Come chiedo il codice destinatario al cliente?

Con un modulo o una email in cui spieghi che è un codice di 7 caratteri per il recapito della fattura; se il cliente non lo ha, chiedi la PEC in alternativa.

E se il cliente è un privato?

Di norma bastano nome, cognome, codice fiscale e indirizzo; il recapito avviene con codice destinatario 0000000 e la fattura è consultabile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Devo conservare la comunicazione dei dati?

È buona pratica conservare quanto comunicato dal cliente insieme alla documentazione. Ricorda che le fatture elettroniche vanno conservate a norma per 10 anni.

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