Nel tracciato XML della fattura elettronica ogni documento è identificato da un tipo documento fattura elettronica, cioè un codice che inizia con la sigla “TD” seguita da un numero. Questo codice qualifica la natura del documento: se si tratta di una fattura ordinaria, di una nota di credito, di un’autofattura per reverse charge, di una fattura differita e così via. Conoscere i principali codici TD è fondamentale per emettere il documento corretto ed evitare errori o scarti da parte del Sistema di Interscambio. In questo articolo vediamo cosa sono i codici TD, quali sono i più usati e li riepiloghiamo in una tabella chiara.
Cosa sono i codici TD
Il tracciato della fattura elettronica prevede un campo dedicato al “tipo documento”, che assume un valore compreso nella serie da TD01 a TD28. Ogni codice indica al Sistema di Interscambio e al destinatario di quale documento si tratta. Scegliere il codice giusto è importante perché:
- identifica correttamente l’operazione ai fini fiscali;
- evita scarti dovuti a incongruenze tra tipo documento e altri campi;
- consente al destinatario di registrare correttamente il documento in contabilità;
- è indispensabile per i casi di reverse charge e autofattura, dove il codice qualifica l’adempimento.
I tipi documento più usati
Vediamo i codici che ricorrono più spesso nella pratica quotidiana.
TD01 – Fattura
È il codice della fattura ordinaria, il più utilizzato in assoluto. Copre la stragrande maggioranza delle cessioni di beni e prestazioni di servizi, sia in versione immediata sia come singolo documento di vendita.
TD04 – Nota di credito
Serve a stornare, in tutto o in parte, una fattura già emessa (ad esempio in caso di reso, sconto successivo, correzione di importo). La nota di credito riduce l’imponibile e l’IVA precedentemente fatturati.
TD24 – Fattura differita
È il codice della fattura differita, tipicamente riepilogativa di più consegne documentate da DDT nel corso del mese. Ricordiamo che la fattura differita può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello delle operazioni.
TD16-TD19 – Reverse charge e autofattura
Questi codici riguardano le operazioni in inversione contabile (reverse charge) e l’integrazione o autofatturazione delle relative operazioni. Servono, ad esempio, per integrare l’IVA su acquisti soggetti a reverse charge interno o su acquisti da fornitori esteri. Sono codici tecnici che qualificano un adempimento a carico del cessionario/committente.
TD27 – Autoconsumo o cessioni gratuite senza rivalsa
Si utilizza nei casi di autoconsumo del bene o di omaggi e cessioni gratuite senza rivalsa dell’IVA, situazioni in cui l’imprenditore emette un documento verso se stesso per assolvere l’imposta.
Tabella dei principali tipi documento
| Codice | Descrizione | Quando si usa |
|---|---|---|
| TD01 | Fattura | Fattura ordinaria di vendita beni/servizi |
| TD04 | Nota di credito | Storno totale/parziale di una fattura |
| TD16 | Integrazione reverse charge interno | Integrazione IVA su operazioni interne in reverse charge |
| TD17 | Integrazione/autofattura acquisto servizi dall’estero | Servizi ricevuti da fornitori esteri |
| TD18 | Integrazione acquisto beni intracomunitari | Acquisti di beni da fornitori UE |
| TD19 | Integrazione/autofattura beni ex art. 17 c.2 | Acquisti di beni con IVA assolta dal cessionario |
| TD24 | Fattura differita | Riepilogo consegne del mese da DDT (entro il 15 del mese dopo) |
| TD27 | Fattura per autoconsumo o cessioni gratuite senza rivalsa | Autoconsumo, omaggi senza rivalsa IVA |
La serie completa arriva fino a TD28 e comprende ulteriori casistiche specifiche (ad esempio note di debito, autofatture per particolari situazioni). Per i casi meno comuni conviene sempre verificare la corrispondenza tra il tipo documento e la natura effettiva dell’operazione.
Errori tipici da evitare
- usare TD01 quando serve un codice di autofattura/integrazione (TD16-TD19): genera registrazioni contabili errate;
- emettere una fattura differita senza indicare TD24 e senza richiamare i DDT;
- confondere la nota di credito (TD04) con una nuova fattura;
- trascurare l’imposta di bollo di 2,00 euro quando la fattura è priva di IVA e supera 77,47 euro.
Un buon software di fatturazione propone il tipo documento corretto in base all’operazione, riducendo il rischio di scelte sbagliate.
Perché il tipo documento influisce anche sulle scritture contabili
La scelta del codice TD non è un dettaglio formale: incide direttamente sul modo in cui il documento viene registrato in contabilità e sul comportamento IVA. Una fattura ordinaria (TD01) genera un’operazione attiva con addebito dell’imposta; una nota di credito (TD04) riduce quanto già fatturato; un’integrazione o autofattura per reverse charge (TD16-TD19) comporta l’assolvimento dell’IVA da parte di chi riceve la merce o il servizio, con la doppia annotazione nei registri. Usare il codice sbagliato può quindi tradursi in errori di liquidazione dell’imposta, non solo in un documento formalmente scorretto.
Per questo, quando l’operazione è particolare (acquisti dall’estero, omaggi, autoconsumo, inversione contabile), vale la pena verificare in anticipo il codice corretto ed eventualmente confrontarsi con il commercialista prima di trasmettere il file allo SdI. Correggere dopo l’invio richiede l’emissione di documenti di rettifica, con tempo e lavoro aggiuntivi.
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Domande frequenti
Quanti tipi documento esistono?
La serie va da TD01 a TD28 e copre fatture, note di credito e debito, autofatture e integrazioni per reverse charge, fatture differite e altre casistiche specifiche.
Qual è il tipo documento più usato?
TD01, la fattura ordinaria, è di gran lunga il codice più utilizzato per le normali cessioni di beni e prestazioni di servizi.
Che differenza c’è tra TD01 e TD24?
TD01 è la fattura ordinaria; TD24 è la fattura differita, tipicamente riepilogativa delle consegne del mese documentate da DDT ed emettibile entro il 15 del mese successivo.
A cosa servono i codici TD16-TD19?
Riguardano l’integrazione e l’autofatturazione delle operazioni in reverse charge (interno, intracomunitario, acquisti dall’estero): qualificano un adempimento a carico di chi acquista.
