La fattura elettronica e l’Agenzia delle Entrate sono collegate dal portale “Fatture e Corrispettivi”, il servizio online dove ogni partita IVA può consultare, scaricare e in parte gestire le proprie fatture elettroniche transitate dal Sistema di Interscambio (SdI). In questo articolo vediamo cosa puoi fare dal portale dell’Agenzia, come scaricare una fattura elettronica e quali sono i limiti rispetto a un software di fatturazione dedicato.
Cos’è il portale “Fatture e Corrispettivi”
Il portale Fatture e Corrispettivi è l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate dedicata alla fatturazione elettronica. Vi si accede dal sito dell’Agenzia con credenziali SPID, CIE o CNS, oppure delegando un intermediario (commercialista). Da qui passano tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute tramite lo SdI, che è il “postino” digitale obbligatorio per quasi tutte le partite IVA, forfettari inclusi dal 2024.
Cosa puoi fare dal portale dell’Agenzia
Il portale mette a disposizione diverse funzioni gratuite:
- Consultare le fatture elettroniche emesse e ricevute, con lo stato di ciascuna (consegnata, scartata, non recapitata);
- Scaricare i file XML e le copie leggibili delle fatture;
- Compilare e inviare una fattura elettronica con il servizio di generazione dell’Agenzia;
- Registrare l’indirizzo telematico, cioè il canale (codice destinatario o PEC) su cui vuoi ricevere le fatture da fornitore;
- Gestire le deleghe a un intermediario;
- Consultare i corrispettivi telematici per chi usa registratori di cassa.
Come scaricare una fattura elettronica dal portale
Per scaricare una fattura elettronica dall’area dell’Agenzia il percorso tipico è questo:
- Accedi a “Fatture e Corrispettivi” con SPID, CIE o CNS;
- Entra nella sezione di consultazione delle fatture elettroniche;
- Filtra per periodo, tipo (emesse o ricevute) e cliente/fornitore;
- Seleziona la fattura e scarica il file XML o la versione leggibile.
La consultazione della fattura elettronica tramite l’Agenzia delle Entrate è utile per verifiche, controlli incrociati e per recuperare documenti quando non hai altro archivio a portata di mano.
I limiti del portale rispetto a un software
Il servizio dell’Agenzia è gratuito e affidabile, ma è pensato come strumento di base. Nell’uso quotidiano mostra alcuni limiti rispetto a un software di fatturazione:
| Aspetto | Portale Agenzia | Software dedicato |
|---|---|---|
| Compilazione | Manuale, campo per campo | Guidata, con anagrafiche e ripetizione automatica |
| Anagrafica clienti | Limitata | Completa e riutilizzabile |
| Preventivi e DDT | Non gestiti | Gestiti e convertibili in fattura |
| Conservazione a norma | Disponibile su adesione al servizio | In genere inclusa (10 anni) |
| Automazioni e integrazioni | Assenti | API, e-commerce, gestionali |
| Report e scadenze | Essenziali | Completi |
In sintesi: il portale è ottimo per controllare e scaricare documenti, ma per chi emette molte fatture o vuole automatizzare il lavoro un software fa risparmiare tempo ed errori. Tieni presente che l’obbligo di conservazione a norma per 10 anni resta tuo: sul portale è possibile aderire al servizio di conservazione, altrimenti devi provvedere in altro modo.
Quando conviene usare il portale e quando un software
Non esiste una scelta valida per tutti: dipende da quante fatture emetti e da come lavori.
Il portale dell’Agenzia è più che sufficiente se emetti pochissime fatture all’anno, se vuoi solo controllare i documenti ricevuti dai fornitori o se hai bisogno di recuperare occasionalmente un XML. È gratuito e ufficiale, quindi rappresenta sempre un punto di riferimento affidabile per le verifiche.
Un software di fatturazione conviene invece quando la fatturazione diventa un’attività ricorrente: anagrafiche clienti riutilizzabili, preventivi convertibili in fattura, calcolo automatico del bollo da 2,00 € sulle fatture senza IVA oltre 77,47 €, promemoria sulle scadenze e report sugli incassi ti fanno risparmiare tempo ogni giorno. In più, le automazioni riducono gli errori che portano allo scarto da parte dello SdI.
Un uso combinato
Molte partite IVA adottano un approccio ibrido: usano un software per emettere e gestire le fatture nel quotidiano, e consultano il portale dell’Agenzia per verifiche puntuali, controlli incrociati o per registrare l’indirizzo telematico. In questo modo sfruttano la comodità del software senza rinunciare al riscontro ufficiale del portale, che resta la fonte autorevole per lo stato delle fatture transitate dallo SdI.
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Domande frequenti
Il portale Fatture e Corrispettivi è gratuito?
Sì, l’accesso e la consultazione sono gratuiti. Serve solo un’identità digitale (SPID, CIE o CNS) o una delega a un intermediario.
Posso emettere fatture direttamente dall’Agenzia delle Entrate?
Sì, esiste un servizio di compilazione e invio della fattura elettronica, ma è manuale e senza le automazioni di un software dedicato.
Per quanto tempo restano disponibili le fatture sul portale?
Le fatture sono consultabili per un periodo definito dalle regole del servizio. Per questo è importante scaricarle e conservarle a norma per i 10 anni previsti.
Che differenza c’è tra codice destinatario e PEC nella ricezione?
Sono i due canali su cui puoi ricevere le fatture. Nel portale puoi registrare l’indirizzo telematico preferito così le fatture ti arrivano sempre sul canale giusto.
